Grande Fratello, Martina Nasoni torna a parlare dopo il trapianto al cuore: le parole dell’ex volto del reality show di Canale Cinque
MARTINA NASONI ROMPE IL SILENZIO DOPO L’OPERAZIONE AL CUORE: LE DICHIARAZIONI DELLA VECCHIA FIAMMA DI DANIELE DAL MORO– Qualche ora fa, la vincitrice del Gf, ha asserito: “In questi giorni sto toccando con mano la fragilità e la forza della vita. Voglio ringraziare tutta l’equipe di medici dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo che ha guidato questo viaggio con competenza e cuore, Donne e Uomini che con mani esperte e cuori immensi hanno reso possibile il miracolo. Non era solo un intervento era un confine tra la vita e la morte, e loro lo hanno attraversato con me, guidandomi dall’oscurità verso la rinascita, con professionalità, estrema Umanità e sorrisi rincuoranti. Voglio ringraziare gli infermieri come Federica, Alice e Davide che, turno dopo turno, stanno vegliando su ogni mio respiro, asciugando paure, traducendo silenzi, facendo gesti e avendo attenzioni che vanno oltre il dovere: io a tutti voi devo la mia rinascita”.
Il ringraziamento ai follower
Inoltre, la Nasoni ha detto: “Grazie a chi mi ha scritto, pregato e pensato: il vostro bene mi sta tenendo stretta in questi momenti così ancora difficili da superare. Ma…. Il mio grazie più grande va a chi mi ha donato il cuore.
Non conosco il tuo nome, ma porto la tua storia dentro di me. Il tuo addio è diventato il mio inizio: una morte che ha acceso una vita. A te e alla tua famiglia, che nel dolore hanno scelto la generosità, devo ogni battito. Prometto di onorare questo dono: vivrò con gratitudine, cura e rispetto, terrò la luce accesa anche quando sarà difficile, e farò spazio alla bellezza, per due. Ogni passo che farò, ogni risata che tornerà, ogni traguardo che arriverà, saranno anche tuoi”.
Infine, Martina ha dichiarato: “Donare gli organi è il gesto più alto, il più puro, il più generoso che un essere umano possa compiere. È decidere che dal proprio dolore possa nascere la speranza. È scrivere futuro anche quando il proprio si interrompe. Non lasciamo che l’egoismo spenga questa possibilità: aderire alla donazione degli organi significa diventare eterni, significa regalare vita. lo oggi vivo perché qualcuno ha avuto il coraggio e la grandezza di farlo, E non c’è eredità più nobile di questa. A chi mi cura, a chi mi vuole bene, a chi non c’è più ma continua a vivere qui, tra le mie costole: grazie. Il mio cuore è nuovo, ma la riconoscenza è antica e non smetterò mai di parlarne. In quanto a me, non sono ancora pronta a tornare sui social, il percorso è ancora lungo, ma voi tutti, sappiate, che state illuminando il mio cammino. Vi ringrazio e vi abbraccio immensamente”. Che ne pensate?
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