Antonella Clerici parla dei suoi successi e della sua visione per The Voice Kids, svelando il rispetto per la concorrenza
La sfida del sabato sera continua, ma lontano dalle polemiche e dai toni da derby televisivo. Antonella Clerici, questa sera in onda con The Voice kids, racconta il confronto con Maria De Filippi con un approccio che sorprende per sincerità e rispetto reciproco. Due regine della televisione italiana, due stili diversi, una sola certezza: la competizione non è mai personale.
La sfida del sabato sera
Clerici ha parlato dei suoi programmi, che nella scorsa stagioni ha toccato numeri importanti e che nella prima puntata di sabato scorso ha toccato 19,7% di share. Davanti al successo del programma ammette: “Io sono una fanatica, una fan dei people show”. È questo il filo rosso che lega gran parte della sua carriera e che spiega anche il modo in cui ha plasmato The Voice Kids e The Voice Senior. “The Voice non è un talent che nasce con una grande parte di storia, ma io quella parte l’ho arricchita molto, sia nella conduzione sia nel racconto”, spiega. Lo storytelling delle vite dei concorrenti è ciò che più la appassiona: “Sono persone comuni, soprattutto nei Senior, che hanno una passione enorme. Raccontare le loro storie, le emozioni, i sentimenti… questo mi piace davvero tanto”.
Non a caso, Clerici prende le distanze dai format troppo legati ai personaggi famosi: “Non amo i programmi con i VIP. Amo i people show, quelli di sentimenti ed emozioni. Un po’ come Stranamore, Il treno dei desideri. Quel genere lì è molto congeniale per me, anche se oggi servirebbe un’idea nuova”.
I messaggi con Maria De Filippi prima della sfida
Durante un intervento a TV Talk, arriva la domanda diretta: si è sentita con Maria De Filippi alla vigilia della sfida, come aveva fatto Nicola Savino con Gerry Scotti? La risposta è immediata: “Sì, sì, assolutamente sì”. Messaggi semplici, niente retroscena: “Ci siamo fatti in bocca al lupo a vicenda. E poi noi compiamo gli anni vicini: lei il 5 dicembre, io il 6. Ci facciamo sempre gli auguri”.
Nessuna voglia di esibire chat o frasi ad effetto: “I messaggini non li leggo, restano privati”. Ma il senso è chiaro: “Le sfide non sono mai personali. Sono sfide di altri stadi…”. Antonella Clerici mette un punto fermo su un certo linguaggio televisivo: “Io non mi sognerei mai di dire ‘ho asfaltato’, ‘ho fatto’, ‘ho disfatto’. Non esiste”. E aggiunge: “Siamo due professioniste. Non è nello stile mio né nello stile di Maria”.
“C’è posta per te è sicuramente il programma più forte di Mediaset. Non credo esista oggi un programma più forte di quello”, ha detto, usando parole che raccontano una rivalità sana, fatta di rispetto e stima: “Io la rispetto moltissimo, la stimo tanto e trovo che sia bravissima. Lealtà innanzitutto, poi ognuno gioca la sua partita”. Poi aggiunge: “Io cerco di fare la mia, di difendere il mio prodotto. E credo davvero che The Voice, in generale, e The Voice Kids in particolare, sia il miglior programma che ha la Rai”.
Da una parte C’è posta per te, macchina emotiva perfetta costruita sul racconto delle storie, con il 28,6% di share; dall’altra The Voice, che Clerici ha trasformato in un talent sempre più umano e narrativo. Due mondi diversi, due pubblici differenti, ma un confronto che resta elegante. In un panorama televisivo spesso dominato da slogan e rivalità urlate, Antonella Clerici e Maria De Filippi dimostrano che si può competere senza perdere stile. E forse è proprio questo il vero messaggio della loro sfida: non vincere sull’altra, ma restare fedeli alla propria idea di televisione.
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