Tra entusiasmo, numeri record e un messaggio chiaro ai giovani: Sonia Bruganelli vuole essere chiara con i giovani
Sonia Bruganelli torna a lavoro, dopo il successo del Grande Fratello, in cui ha indossato nuovamente la toga di opinionista. Un ruolo che il pubblico ha subito amato e che ha sempre saputo interpretare con molta verità, a costa di non risultare simpatica a qualcuno e qualche volta dividendo anche lo stesso pubblico, come accade con un reality. Dopo la presentazione del suo primo libro, Solo quello che rimane, proprio durante la diretta, Simona Ventura le ha proposto di rimanere e dopo la fine del programma è tornata al suo lavoro di produttrice.
Un successo che sorprende anche lei
Proprio prima di recarsi sul posto per i provini ha voluto commentare con i follower ciò che stava assistendo: una flotta di giovani pronti a presentarsi. Numeri importanti, partecipazione altissima e aspettative che, secondo lei, meritano una riflessione profonda. In una storia Instagram, Bruganelli ha ammesso di non riuscire nemmeno a immaginare una partecipazione così ampia. Centinaia di migliaia di persone interessate, candidature continue e una pressione mediatica crescente. Un successo indiscutibile, ma che porta con sé anche delle responsabilità. “Non lo dico per essere stronza“, ha chiarito subito, “…ma non voglio che passi l’idea che valga tutto…”. Un’affermazione forte, che ha immediatamente acceso il dibattito.
Il messaggio ai ragazzi: “I criteri non sono un’opinione”
Sonia ha voluto parlare soprattutto ai più giovani, sottolineando un concetto che per lei è anche educativo. Non tutto è modificabile, non tutto può essere aggirato: età, caratteristiche, requisiti richiesti hanno un senso preciso. “Ci sono persone che dicono: dimostro meno anni, posso cambiare stile, posso adattarmi. È vero, ma non è quello che cerchiamo“, ha spiegato. Un discorso che nasce, a suo dire, per tutelare tutti: chi seleziona e chi viene selezionato.
Tutela e rispetto delle regole
Secondo Bruganelli, accettare di non essere adatti a un progetto non significa fallire, ma comprendere che esistono percorsi diversi per ciascuno. Anzi, rispettare i criteri oggi evita frustrazioni domani, soprattutto quando si vedono opportunità assegnate a chi magari non sembra avere le stesse capacità. Un intervento diretto, senza filtri, che divide ma fa riflettere. In un mondo dello spettacolo spesso accusato di superficialità, Sonia Bruganelli ribadisce che le regole esistono e vanno rispettate, anche quando non combaciano con i propri desideri.
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