La decisione di escludere Pierpaolo da Amici 25 ha diviso pubblico e docenti. Adesso la domanda è: chi sarà il prossimo?
La decisione di escludere Pierpaolo dal Serale di Amici 25 ha acceso una delle polemiche più forti di questa edizione. Un confronto lungo, teso e carico di emozioni tra i docenti ha messo in luce divergenze profonde sui criteri di giudizio, lasciando pubblico e web divisi: protezione o bocciatura senza appello?
Un Daytime di lacrime: Pierpaolo eliminato
A comunicare la scelta è Veronica Peparini, che parla apertamente di “protezione”. Per la maestra, portare avanti Pierpaolo senza i tre sì necessari sarebbe stato solo un modo per esporlo a continue svalutazioni in puntata. La sua conclusione è netta: senza un cambio di rotta dei colleghi, il percorso verso il serale non avrebbe avuto margine. Lo dice commossa la docente, che ammette di essere sensibile a quanto deve annunciare.
Il nodo centrale è il giudizio di Emanuel Lo, che sostiene di non vedere una crescita sufficiente. Secondo il docente la crescita non c’è stata, nella danza di Pierpaolo mancano due elementi chiave su tre: tecnica e movimento, a fronte di una forte espressività che, da sola, non basta. Una valutazione che Peparini contesta con forza, ricordando come inizialmente il ragazzo avesse ottenuto giudizi positivi e come, col tempo, il metro di valutazione sia cambiato.
Alessandra Celentano, che è sempre coerente con quello che dice, ha ammesso una crescita: “Pierpaolo per me non sei da Serale. Io non sono d’accordo sul fatto che non tu abbia fatto dei progressi, perchè li hai fatti. Ci mancherebbe altro”. Poi ha annunciato che lo stesso discorso sarà fatto anche verso altri allievi.
Nel mezzo c’è Pierpaolo, visibilmente provato. Il ballerino riconosce il peso delle decisioni e ammette di aver percepito una chiusura netta, che gli ha generato preoccupazione più che sconforto. “Mi spiace perchè non si è visto un miglioramento”, Alessandra Celentano gli dice: “Avresti avuto bisogno di più tempo”, lasciando intendere che la crescita non è mai un processo lineare né immediato. Per il ballerino una consolazione, avere un buon giudizio da parte della sua docente che ha creduto in lei e la promessa di lavorare insieme.
Il dibattito si sposta così dal singolo caso a una questione più ampia: quanto conta l’aderenza a una visione artistica specifica? E fino a che punto il gusto o la “linea” di un docente può determinare l’accesso alla fase più ambita del programma? Anche se la domanda è lecita e comune, le regole del talent sono nette, almeno oggi: ci vogliono tre si per avere la possibilità di esibirsi al Serale, uno spettacolo da milioni di telespettatori, uno dei programma di successo di Canale 5.
La vicenda Pierpaolo divide e interroga. È corretto negare il serale a un allievo perché la sua danza non incontra l’idea di movimento di alcuni docenti, nonostante i progressi? Tra tutela del talento e rigidità dei criteri, Amici torna a riflettere su se stesso. E il pubblico, ancora una volta, si schiera.
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