Killian Nielsen a Verissimo: “Non vedo mia madre da due anni, ma la amo ancora tantissimo”

Killian Nielsen e il rapporto cn la madre a Verissimo

Killian Nielsen racconta il rifiuto e il dolore che ha subito nel cercare di incontrare sua madre Brigitte

Un racconto intenso, doloroso e profondamente umano quello di Killian Nielsen, ospite a Verissimo. Con la voce spezzata dall’emozione, Killian ha parlato del rapporto difficile e irrisolto con sua madre, Brigitte Nielsen, che non vede da due anni a causa di incomprensioni e ferite mai rimarginate.

Una storia complicata

Durante l’intervista, Killian Nielsen ha raccontato uno degli episodi più dolorosi della sua vita. Dopo aver scoperto casualmente l’indirizzo della madre a Marbella tramite una storia sui social, ha organizzato un viaggio insieme alla compagna Laura con il solo desiderio di rivederla. Ma una volta arrivato davanti a quella porta, si è trovato di fronte a un rifiuto che lo ha segnato profondamente.

A impedirgli l’incontro è stato il marito della madre, che non gli ha nemmeno permesso di entrare nel giardino. Killian ha visto la sorella solo per pochi secondi, prima che la porta si chiudesse davanti a lui. È tornato a Milano senza aver potuto abbracciare sua madre, nonostante lei fosse dentro casa.

Qualche mese dopo, un altro tentativo disperato. Venuto a sapere di un evento organizzato dai fratelli sui Navigli, Killian si è presentato lì, restando fuori per ore, sperando di rivedere la madre. Quando una Tesla nera si è fermata davanti all’ingresso, ha urlato più volte “mamma”, ma lei non si è nemmeno voltata. Un momento che ha segnato definitivamente la rottura.

“Io mia madre la amo tantissimo”

Tra le lacrime, Killian ha pronunciato parole che hanno commosso il pubblico: “Io ho fatto tanti errori nella mia vita, ma non capisco perché lei faccia così. Io mia madre la amo tantissimo, mi manca, e spero che non sia mai troppo tardi per essere felici”. Un amore che resiste nonostante il dolore, la distanza e il silenzio.

Una storia familiare complessa

Brigitte Nielsen, icona degli anni ’80, donna di grande fascino e successo, ha vissuto una vita segnata anche da depressione e dipendenze. Un percorso difficile che ha inevitabilmente inciso sull’infanzia e sull’adolescenza di Killian. La madre lo ha lasciato per lunghi periodi e lui, negli anni, è scivolato nell’alcolismo, perdendo anche la casa, ripercorrendo inconsapevolmente la stessa strada della madre.

Killian ha raccontato di essere cresciuto credendo che Raoul Meyer, il pilota, fosse suo padre, per poi scoprire solo nel 1993, all’età di otto anni, la verità attraverso un passaporto con un altro nome, Markus Gastineau. Un’identità frammentata, una verità arrivata troppo tardi, che ha contribuito a costruire un percorso emotivo estremamente complesso.

Brigitte Nielsen oggi ha cinque figli, vive in Danimarca e nel 1985 sposò Sylvester Stallone. Killian aveva solo un anno e mezzo quando lei lasciò gli Stati Uniti, dando inizio a una lunga separazione che avrebbe segnato per sempre il loro rapporto. Ha raccontato di essere finito nel tunnel dell’alcol, dopo aver visto la madre in preda alle dipendenze, ma di aver avuto la fortuna di esserne uscita grazie all’amore della sua compagna.

Quella di Killian Nielsen non è solo la storia di un figlio che cerca una madre, ma il racconto di una ferita familiare mai guarita. Un dolore che emerge con forza davanti alle telecamere di Verissimo e che riporta al centro una verità spesso taciuta: dietro le vite apparentemente perfette delle star si nascondono fragilità profonde, che ricadono anche su chi cresce nell’ombra del loro successo.

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