Dopo le accuse di Fabrizio Corona, Mediaset interviene: “La libertà di parola non è diffamazione”

Palinsesti Mediaset

Mediaset risponde ufficialmente alle accuse di Fabrizio Corona con un comunicato contro diffamazione e odio mediatico

Dopo giorni di tensione e dichiarazioni incendiarie da parte di Fabrizio Corona, arriva la risposta ufficiale di Mediaset. Con un comunicato stampa diffuso da Cologno Monzese il 27 gennaio 2026, il gruppo prende posizione in modo netto contro quella che definisce una vera e propria campagna di diffamazione e odio mediatico.

La replica alle parole di Corona

Il comunicato arriva dopo le affermazioni e i contenuti diffusi online da Fabrizio Corona, che nelle ultime ore ha chiamato in causa Mediaset, alcuni suoi volti e l’azienda nel suo complesso. Secondo il gruppo, quanto circolato sul web e sui social non ha alcun legame con il giornalismo, né con il diritto di cronaca o la libera manifestazione del pensiero.

Mediaset parla apertamente di falsità gravissime, insinuazioni e accuse prive di qualsiasi fondamento, che finiscono per colpire non solo una società quotata in Borsa, ma anche le persone coinvolte e le loro famiglie. “Non è informazione, è gogna”

Nel testo, l’azienda ribadisce un principio chiave: la libertà di espressione non può trasformarsi in libertà di diffamazione, né in uno strumento di gogna mediatica o di sistematica distruzione delle persone. Secondo Mediaset, il metodo utilizzato normalizza l’odio e la violenza verbale, creando un clima di disprezzo non solo verso la verità, ma anche verso la dignità umana.

Uno dei passaggi più duri del comunicato riguarda l’intento attribuito a questo tipo di contenuti: “Questo non è informare. Questo non è denunciare. Questo è monetizzare e lucrare attraverso l’insulto”. Una frase che sembra riferirsi direttamente al modello comunicativo utilizzato da Corona, accusato implicitamente di sfruttare attacchi personali per generare visibilità e guadagni, infatti alcuni video, privi di elementi veritieri sono stati messo dallo stesso a pagamento.

La linea dura di Mediaset

Mediaset conclude ribadendo la propria volontà di tutelare in ogni sede competente l’azienda, gli artisti e i professionisti coinvolti, annunciando fermezza contro ogni abuso dei mezzi di comunicazione e contro ogni campagna d’odio mascherata da libertà di parola. Il comunicato segna una presa di posizione chiara dopo le parole e le azioni di Fabrizio Corona. Mediaset alza un muro e fissa un confine preciso:la libertà di espressione resta un diritto fondamentale, ma non può diventare un’arma per diffamare, insinuare e distruggere. Da qui in avanti, lo scontro sembra destinato a spostarsi anche sul piano legale e il pubblico adesso è tutta dalla parte dell’azienda che è stata presa di mira dall’ex paparazzo senza un vero motivo, se non quello di ledere l’immagine e il lavoro di un’ impresa.

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