Iva Zanicchi si racconta in un’intervista esclusiva, un viaggio tra la sua umiltà e il suo brillante talento
Iva Zanicchi è stata ospite a La Volta Buona per uno spazio dedicato alle grandi icone dello spettacolo italiano. Un viaggio lungo una vita intera, raccontata attraverso le canzoni, l’ironia e una sincerità che continua a conquistare il pubblico. Quando le viene chiesto se si senta un’icona, la sua risposta è immediata e disarmante: “Io dovrei dire di no, ci mancherebbe altro. Che icona? Questa parola mi fa paura”.
Eppure, per chi la conosce e lavora con lei, Iva è molto di più. C’è chi la definisce “la diva della porta accanto”, per quell’umiltà rara che l’ha sempre contraddistinta, anche nei momenti di massimo successo. Nel corso dell’intervista emerge uno degli aspetti più amati di Iva Zanicchi: la sua ironia naturale, mai costruita. “Io adoro far ridere. Avrei dovuto forse studiare da comica“, scherza. E racconta come, ancora oggi, il pubblico non le chieda solo di cantare Zingara, ma anche barzellette, risate, leggerezza. Un modo di stare sul palco che non è mai cambiato, perché – come dice lei stessa – vedere la gente sorridere è sempre stata la sua più grande soddisfazione.
L’aneddoto su Ballando con le Stelle: “Io ingrassata, lui dimagrito”
Tra i momenti più divertenti, anche il ricordo dell’esperienza a Ballando con le Stelle. Il suo maestro le chiese inizialmente di perdere qualche chilo per ballare meglio. Il risultato? “Dopo due mesi io ero ingrassata di cinque chili e lui ne aveva persi dieci, perché mi doveva trascinare avanti e indietro”. Un racconto che strappa sorrisi e conferma, ancora una volta, la sua capacità di prendersi poco sul serio. Anche Tommaso Zorzi ha raccontato della sua amicizia e della grande stima che ha per la cantante e per il marito, uniti e in separabili. Poi ha detto: “Iva piace alla mia generazione perchè è senza filtri…trascina tutti”.
Il dolore più grande: la morte del fratello
Ma La Volta Buona è stato anche il luogo del racconto più intimo e doloroso. Iva Zanicchi ha ricordato la perdita del fratello, cardiopatico, scomparso dopo il Covid. Entrati in ospedale insieme, lei e la sorella sono riuscite a tornare a casa, mentre lui è rimasto a causa della febbre che non passava. Poi la telefonata che nessuno vorrebbe mai ricevere e le ultime raccomandazioni del fratello, rimaste scolpite nella sua memoria. Un dolore profondo, raccontato senza retorica, con quella dignità silenziosa che ha sempre accompagnato la sua vita privata.
Nessuna malinconia, però. Iva Zanicchi guarda avanti con energia e ironia: “Io sono giovane, posso andare avanti ancora tanti anni”. Ed è forse proprio questo il segreto della sua unicità: una carriera immensa, un talento indiscusso e un’umiltà che continua a renderla, oggi come ieri, una vera “diva della porta accanto”.
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