Rosita Celentano a Verissimo: spiazza tutti la frase su Mario

Rosita Celentano e l'ampre passato per Mario

In studio, tra ironia e profondità, Rosita Celentano si lascia andare a un racconto intimo: dalla spiritualità alla paura del dolore


Ospite a Verissimo, come consueto, vicino al suo compleanno, Rosita Celentano ha portato in studio la sua energia luminosa, tra battute e riflessioni profonde sul senso della felicità. “Più passano gli anni più si sta bene”, ha detto con il sorriso, lanciando un messaggio controcorrente in un mondo che teme il tempo che passa. Per lei la vecchiaia è un valore, un percorso di consapevolezza che porta a diventare – giorno dopo giorno – un po’ più saggi.

Il suo significato di felicità


Nel salotto di Silvia Toffanin, Rosita ha spiegato come abbia imparato a non accontentarsi di “sprazzi di felicità”, ma a cercare uno stato più profondo e continuo. “Si può essere felici 24 ore su 24”, ha raccontato. La chiave? Spostare l’attenzione dall’esterno all’interno.
Un tempo, alla domanda su cosa le servisse per essere felice, aveva risposto parlando di amici, di una casa al mare, di animali da salvare e foreste da proteggere. Non beni materiali, ma comunque elementi esterni. Poi la consapevolezza: se quelle cose venissero a mancare, la felicità vacillerebbe.


Da lì la svolta spirituale. “Ho iniziato ad alimentare la parte interiore”, ha spiegato, parlando di un percorso personale che qualcuno può chiamare Dio, altri Buddha, altri ancora Universo. “Siamo fatti di carne e spirito”, ha sottolineato, invitando ognuno a coltivare la propria dimensione profonda. Rosita non ha nascosto le sue fragilità. “Sono una fifona”, ha ammesso con ironia. Paura del dolore, soglia bassissima, timore di farsi male sciando, claustrofobia. Un tempo anticipava le situazioni con l’ansia, senza viverle fino in fondo.
Oggi invece si affida. Le difficoltà, dice, sono maestri. Le paure si sono ridotte, i problemi non spariscono ma si trasformano in occasioni di crescita. Un cambiamento che racconta una donna più centrata, più consapevole, più libera.


Mario, l’amore maturo che non si dimentica


Poi il capitolo più toccante: Mario, definito “l’amore più grande” della sua vita. Un amore maturo, fatto di mani che si stringono, di presenza silenziosa e profonda. Rosita ha raccontato di averlo cercato ancora, senza riuscire a ritrovarlo davvero. In quell’uomo aveva rivisto l’amore dei suoi genitori, quel sentimento solido e autentico che aveva sempre sognato. “Tanto torneremo insieme”, le avrebbe detto lui. Una frase rimasta sospesa nel tempo, carica di promessa e di mistero. Chissà cosa verrà.

Tra una battuta e un gossip smentito con il sorriso, come il presunto amore, il vicino di casa, della cugina, Alessandra Celentano, Rosita ha mostrato la sua doppia anima: ironica e profonda. Una donna che non ha paura di raccontare le proprie debolezze, ma che ogggi sceglie di mettere al centro la parte più luminosa di sé. E forse è proprio questo il segreto della sua serenità: aver capito che la felicità non è qualcosa da inseguire fuori, ma da coltivare dentro.

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