La presenza di Irina Shayk al Festival di Sanremo 2026 ha sollevato critiche per il suo ruolo da co-conduttrice
La terza serata del Festival di Sanremo 2026 doveva essere quella dell’eleganza internazionale e del glamour senza confini. E invece si è trasformata in un terreno fertile per critiche e polemiche. Nel mirino del pubblico social è finita la co-conduttrice Irina Shayk, accusata di aver offerto una presenza più estetica che televisiva. Se l’intento era far parlare, l’obiettivo è stato centrato. Ma non nel modo sperato.
Tra difficoltà linguistiche e presenza silenziosa
La top model russa è apparsa visibilmente in difficoltà con la lingua italiana. Poche frasi, pronuncia incerta e interventi ridotti al minimo hanno dato l’impressione di una partecipazione più scenica che sostanziale. Sui social in molti hanno sottolineato come il ruolo di co-conduttrice richieda presenza, ritmo e capacità di interazione, elementi che – secondo una parte del pubblico – sono mancati. L’impressione diffusa? Una passerella più che una conduzione.
Altro punto caldo della serata: i look. Se da una parte c’era chi si aspettava alta moda e colpi di scena, dall’altra il web ha parlato apertamente di scelte stilistiche poco valorizzanti. Abiti giudicati “freddi”, “anonimi” e in alcuni casi persino “fuori contesto” rispetto all’atmosfera emotiva della serata. E il confronto con il carisma scenico di Laura Pausini è stato inevitabile.
Laura Pausini e il momento che ha cambiato l’atmosfera
Durante la stessa serata, Laura Pausini ha regalato uno dei momenti più intensi del Festival: un inno alla pace, una canzone dal respiro internazionale e una frase che ha colpito dritto al cuore del pubblico: “La pace del mondo soprattutto per loro”, riferendosi ai bambini presenti con lei sul palco, la cantante ha creato un contrasto emotivo fortissimo con il clima leggero e superficiale che molti avevano percepito poco prima.
Criticatela come volete, ma il 99% di quelli che la odiano sarebbe incapace di avere questa tecnica e di arrivare così in alto con le note 🧐 Laura sei bravissima! #sanremo2026
— eppure non è così 🇫🇷 (@bruzzese_fra) February 26, 2026
pic.twitter.com/jzBaUi5uWc
Quel momento ha spostato l’asse della serata: dalla moda al messaggio, dall’estetica al contenuto. Ed Irina? Sparita anche in questa occasione, nessun messaggio contro la guerra, contro quei paesi che stanno tenendo il mondo con il fiato sospeso. Il risultato? Una pioggia di commenti.
C’è chi difende la scelta di portare una figura internazionale all’Ariston, puntando sull’immagine globale del Festival. E c’è chi invece ritiene che Sanremo non possa essere solo una vetrina glamour, soprattutto in una serata segnata da un messaggio così potente come quello lanciato da Laura Pausini. Insomma, se si cercavano polemiche, sono arrivate puntuali. E come sempre accade al Festival, tra applausi e critiche, il vero vincitore resta il dibattito.
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