Pechino Express 13, Fiona May e Patrick Stevens si raccontano ai microfoni di Sky Sport svelando la fatica dell’avventura
Dietro la scelta di partecipare a Pechino Express c’è una motivazione molto personale. A raccontarlo sono stati Fiona May e Patrick Stevens, ospiti di Sky Sport, dove hanno spiegato come è nata la decisione di mettersi in gioco nel celebre reality di viaggio.
L’ex campionessa di salto in lungo ha confessato che inizialmente aveva qualche timore, ma c’è stato un elemento decisivo: affrontare l’avventura con Patrick. “Avevo bisogno di qualcuno di cui mi fidassi completamente“, ha raccontato Fiona May. “L’unica persona con cui potevo farlo era Patrick“.
La decisione e la “pazzia” di partire
L’idea di partecipare al programma è arrivata quasi per caso. Fiona May ha spiegato di aver proposto l’avventura al marito come una sorta di “idea pazza”, ma la risposta di Stevens è stata sorprendente: ha accettato subito. Patrick Stevens ha raccontato che per lui era anche un modo per sostenere la moglie, che teneva molto a vivere un’esperienza televisiva in Italia. “Per lei era importante fare qualcosa in televisione in Italia e poi lo conosce e poi lo so che è difficile per lei per andare con qualcun altro di me, anche con sua figlia non funziona. Allora ha fatto un sacrificio e poi, però era una grandissima avventura”, ha detto.
Entrambi arrivano da una lunga carriera nello sport. Fiona May, due volte argento olimpico nel salto in lungo e campionessa mondiale, e Patrick Stevens, ex velocista con tre partecipazioni olimpiche, sono abituati alla fatica e alla disciplina. Eppure Pechino Express si è rivelato una sfida completamente diversa. Nel reality non ci sono soldi, telefoni o punti di riferimento. Bisogna muoversi con uno zaino sulle spalle, trovare passaggi, dormire poco e affrontare prove fisiche e mentali. “All’inizio ho avuto anche mal di spalla per lo zaino…Non ero abituata, poi ho imparato a portarlo meglio…”, ha raccontato Fiona May.
Un’avventura intensa
La gara si è rivelata più dura di quanto molti possano immaginare. I due hanno raccontato di aver perso diversi chili durante il viaggio: circa tre o quattro per Fiona May e tre per Patrick Stevens. “E’ stata un’esperienza molto intensa…Ho perso tre- quattro chili…sono tornata proprio stavolta”. Nonostante i luoghi spettacolari attraversati durante il percorso, il tempo per fare i turisti è stato praticamente nullo. “Tutti pensano che si viaggi e si vedano posti bellissimi”, hanno spiegato. “In realtà sei sempre in gara, dormi poco e mangi poco”.
La forza della coppia
Se nello sport entrambi hanno gareggiato individualmente, l’esperienza nel reality ha rafforzato ancora di più il loro rapporto. “Insieme siamo più forti“, hanno raccontato. “Come coppia siamo diventati ancora più solidi”. Lo spirito competitivo non è mai mancato. Nei momenti difficili è emersa tutta la mentalità da atleti, quella che spinge a non mollare anche quando la fatica si fa sentire.
Durante l’intervista è arrivata anche una riflessione sorprendente: preparare un’Olimpiade, per certi aspetti, è più semplice. Nel mondo dello sport tutto è programmato: allenamenti, calendario e obiettivi sono chiari. A Pechino Express, invece, ogni giorno cambia tutto. Le prove si scoprono solo la mattina e bisogna adattarsi continuamente.
Nonostante le fatiche, Fiona May e Patrick Stevens hanno definito Pechino express 2026 un’esperienza incredibile. Tanto che la consiglierebbero senza esitazione anche ai loro figli. Perché, come hanno detto loro stessi, “si vive una volta sola” e ogni occasione per viaggiare e mettersi alla prova è qualcosa che vale la pena vivere.
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