Fiorello scatenato a “La Pennicanza”: tra satira politica e battute sull’intelligenza artificiale

La Pennicanza di Fiorello

Fiorello a la Pennincanza dedica un ricordo a Enrica Bonaccorti scomparsa oggi a 76 anni

Fiorello torna sotto i riflettori del suo programma radiofonico di successo, La Pennicanza, che nella puntata di giovedì 12 marzo ha concentrato ironia, satira e momenti di grande emozione. Il mattatore siciliano ha alternato battute pungenti sull’attualità a un tributo sentito alla storica conduttrice Enrica Bonaccorti, scomparsa all’età di 76 anni.

L’omaggio a Enrica Bonaccorti

La trasmissione si è aperta con un momento particolarmente toccante. Fiorello ha voluto ricordare la carriera e il talento della Bonaccorti con un omaggio musicale, interpretando La lontananza, brano scritto proprio da lei e reso celebre da Domenico Modugno. Lo showman ha anche ricordato come la Bonaccorti fosse autrice di un altro pezzo diventato parte della storia della musica italiana, Amara terra mia, dimostrando quanto il suo contributo artistico sia stato importante non solo per la televisione ma anche per la canzone d’autore.

La battuta sull’intelligenza artificiale

Tra un momento emozionante e l’altro non è mancata la satira. Fiorello ha ironizzato su alcune frasi che sarebbero circolate sui giornali, attribuite a lui ma mai realmente pronunciate. Con il suo stile inconfondibile ha chiarito: “Devo chiarire… io non ho mai detto la frase riportata dai giornali, cioè ‘Nicita è un c*one’, ma ho detto ‘Nicita è il cognome’! È un fake, manipolato con l’intelligenza artificiale… si sa, l’IA è comunista!”. La battuta ha scatenato le risate in studio, trasformando una polemica in un momento di puro spettacolo.

Nel corso della puntata lo showman ha tirato in ballo anche la politica, portando la sua imitazione del presidente del Senato Ignazio La Russa e commentando con ironia alcune polemiche nate da un fuori onda parlamentare. Non sono mancate stoccate internazionali, con una battuta sull’ex presidente americano Donald Trump, e frecciate sull’aumento dei prezzi e sui viaggi sempre più costosi. Fiorello ha poi scherzato anche su Sal Da Vinci, immaginandolo in una surreale seduta dallo psicologo: una gag costruita su una serie di coppie celebri e crisi sentimentali che ha fatto divertire il pubblico.

Prima di chiudere la puntata, Fiorello ha voluto lanciare anche un appello alla Rai per ricordare una delle figure più amate della televisione italiana, Luciano Rispoli. Lo showman ha proposto di dedicargli uno studio o uno spazio nella storica sede di via Asiago a Roma, sede delle trasmissioni radiofoniche Rai, invitando i vertici dell’azienda a prendere in considerazione l’idea.

L’appuntamento con Fiorello e Biggio torna venerdì 13 marzo alle 13:45 su Rai Radio2 e sul canale 202 del digitale terrestre, con nuove gag, satira e improvvisazioni che continuano a conquistare il pubblico.

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