Anticipazioni Amici 25, un incontro inaspettato nel percorso di Plasma

Plasma e l'incontro inaspettato

Un incontro inaspettato, una lezione di rap e di identità artistica: Jake La Furia interviene nel percorso di Pasma

Ad Amici non è solo una questione di note e coreografie, ma di scelte artistiche e prese di posizione. Lo dimostra l’incontro, mostrato durante il Daytime di oggi, tra Pasma e Jake La Furia, che si trasforma in una vera e propria masterclass sul senso dell’essere artisti, sul rap e sul coraggio di restare fedeli a se stessi.

Un messaggio molto importante per Plasma

Tutto nasce da un compito apparentemente semplice: interpretare Wonderwall degli Oasis, assegnato da Anna Pettinelli. Pasma, però, non resiste e scrive barre su tutta la canzone, nonostante il divieto esplicito di farlo. Un gesto istintivo, quasi provocatorio, ma profondamente autentico. Le sue barre colpiscono nel segno anche Giordana Angi, lì per ascoltare il suo brano, soprattutto una frase: “Il cielo si paga con il pavimento ruvido”, che arriva dritta, senza filtri. È uno sfogo, un’urgenza creativa che non può essere contenuta afferma la coach.

Ed è qui che entra in scena Jake La Furia. Il rapper racconta un aneddoto diventato simbolo: quando Jay-Z si presentò al Glastonbury Festival cantando Wonderwall, sfidando ogni etichetta e pregiudizio. Un messaggio chiaro: non adattarsi per forza, ma piegare il contesto alla propria identità.

Jake è diretto: Pasma non è lì per fare pop, ma rap, come ha sottolineato lo stesso docente Rudy Zerbi. Chiedere a lui di cantare come gli altri è come chiedere a un cantante pop di rappare. Sono linguaggi diversi, nessuno più nobile dell’altro. Il bivio è chiaro: svolgere il compito, farlo a metà oppure rappare e basta, assumendosi il rischio di andare contro le regole.

Il consiglio finale è netto: difendere la propria cifra artistica. Il pubblico decide, non i compiti. E l’urgenza di scrivere, quella fame di parole, è un dono da coltivare, archiviare, proteggere. Quella di Jake La Furia non è solo una chiacchierata, ma una lezione di libertà artistica. A Amici il rap smette di essere visto come una scorciatoia e torna a essere ciò che è davvero: una scelta, una voce, una responsabilità. E Pasma, ora, sa esattamente da che parte stare.

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