Morgan critica l’Inno di Mameli cantato da Laura Pausini

Sanremo 2023 Morgan

Morgan commenta l’interpretazione dell’Inno di Mameli da parte di Laura Pausini, pur difendendo il suo talento impeccabile

Il dibattito sull’interpretazione dell’Inno di Mameli alla cerimonia di apertura di Milano-Cortina 2026 continua ad animare il mondo della musica. Dopo le polemiche esplose sui social per la versione proposta da Laura Pausini, arriva il commento di Morgan, pronto a tornare sul palco dell’Ariston nella serata delle cover insieme a Chiello.

Morgan non si accoda alle critiche generalizzate alla performance vocale della Pausini. Anzi, riconosce senza esitazioni il talento dell’artista, definendola “impeccabile” anche in un contesto ad altissima pressione. Il suo bersaglio, però, è un altro: l’arrangiamento dell’Inno di Mameli.

Secondo il cantautore, la rilettura scelta avrebbe snaturato il brano fino a renderlo irriconoscibile, allontanandolo dalla sua identità italiana. “Sembrava più musica adatta a un contesto Disney”, ha dichiarato, sottolineando come una trasformazione così profonda non renda giustizia a un simbolo nazionale e alla tradizione musicale italiana, apprezzata in tutto il mondo.

Nel suo intervento, Morgan ribadisce una posizione che negli anni ha mantenuto costante: rispetto assoluto per l’esecuzione e per gli interpreti, ma massimo rigore quando si toccano elementi identitari. Un approccio critico che, nonostante i momenti personali difficili vissuti di recente, conferma la sua attenzione lucida alle scelte artistiche più discusse.

Il confronto resta aperto: da una parte l’innovazione e la libertà interpretativa, dall’altra la tutela della tradizione e dei simboli. Le parole di Morgan riaccendono il dibattito su dove passi il confine tra rilettura e snaturamento, soprattutto quando in gioco c’è l’inno nazionale.

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