Sanremo 2026 parte tra tecnologia, emozione e sogni globali: Conti si commuove

Sanremo 2026, la conferenza apre la settimana della musica italiana

Sanremo 2026 segna un’epoca con Dolby Atmos e tante sorprese svelate alla conferenza stampa con Carlo Conti

La prima conferenza stampa Rai del Festival di Sanremo 2026 si apre nel segno dell’innovazione, ma anche dell’emozione pura. Dopo l’introduzione del direttore intrattenimento, che ha illustrato le novità digitali, sono stati il direttore artistico Carlo Conti e la co-conduttrice per cinque serate Laura Pausini. Tra battute, ricordi e momenti di commozione, è andato in scena un racconto che sa già di storia.

Il Festival si ascolta in Dolby Atmos: “Un miele per le orecchie”

Grande novità tecnica di questa edizione: il Festival sarà trasmesso sul canale 101 del digitale terrestre e sul 210 di TivùSat con tecnologia Dolby Atmos. “Quest’anno in maniera concreta abbiamo fatto dei test e sul canale 101 del digitale terrestre e sul 210 di TivùSat si può seguire il Festival con il Dolby Atmos, che è un miele per le orecchie”, viene spiegato in apertura. “Il suono viene analizzato, processato e riportato in diffusione in un modo meraviglioso. È il primo evento live al mondo fatto da un broadcaster con il Dolby Atmos”. Un primato europeo che conferma la volontà Rai di rendere Sanremo sempre più immersivo.

Conti: “È il mio primo Festival senza Pippo Baudo”

Poi la parola passa a Carlo Conti, che apre con i ringraziamenti istituzionali: al sindaco, alla cittadinanza di Sanremo, alla stampa e alle radio. “Se il Festival compie 76 anni e ha questa forza lo dobbiamo a un lavoro comune, grandissimo della Rai, ma è un lavoro di squadra”. Ma il momento più intenso arriva quando cita Pippo Baudo. “Lo scorso anno vi ricordate? Mi chiedevate: che Festival era il mio? Dicevo ‘baudiano’. Allora immaginate la mia emozione: tocca proprio a me fare il primo Festival senza Pippo Baudo. Era doveroso dedicarlo a Pippo”.

Conti racconta di aver messo una targhetta sul suo camerino con scritto “Camerino Pippo Baudo” e aggiunge, con la voce rotta: “È il maestro, è il faro… mi dispiace che non ci sia più”. Un passaggio che lascia la sala in silenzio. Il direttore artistico parla poi dell’incontro con il Presidente della Repubblica: “Non potevo finire meglio questo mio quinquennio. È stato forse il momento più importante della mia carriera. Le parole del Presidente hanno certificato che la musica pop e il Festival sono cultura”. E annuncia che nella prima serata salirà sul palco Anna Pratesi, 105 anni, che votò nel 1946 al referendum tra monarchia e Repubblica. “Ogni sera ci sarà qualcosa anche per riflettere un po’”, sottolinea.

Laura Pausini: “Ogni volta che vedo Sanremo ho pronto il Lexotan”

Quando prende la parola Laura Pausini, il tono si alleggerisce ma resta carico di emozione. “La prima volta che sono venuta a Sanremo avevo 18 anni, era il 1993. Ero più ingenua, più innocente, ma avevo un po’ paura. Sanremo è Sanremo”. Poi la battuta che strappa sorrisi: “Tutte le volte che vedo il cartello con scritto Sanremo ho pronto il Lexotan”. Conti interviene scherzando: “Il Carlotan!”. E lei rilancia: “Perché ci vorrebbe davvero un Carlo Conti tutti i giorni nella nostra vita”.

Pausini racconta che questa è la prima volta che si risiede a una conferenza stampa dal 1994, quando arrivò terza con “Strani amori”. Poi svela: “In questi trent’anni mi sono un po’ preparata. Ho presentato programmi all’estero, forse perché dentro di me sognavo un giorno di arrivare qui”. E rivela la sua voglia divedere una donna portare alto il nome della musica italiana nel mondo: “Spero che una donna torni a viaggiare nel mondo con la musica italiana”

La cantante guarda già oltre le cinque serate. “Quello che mi interessa è cosa succederà alle canzoni dopo. Spero tantissimo che ci sia una donna che possa ricominciare a viaggiare con la musica italiana nel mondo”. E sottolinea la varietà musicale di questa edizione: “Si passa da un latino a una canzone country, poi una ballata classica italiana. Non si assomigliano tra loro. È molto interessante”.

Poi ricorda un importante gesto della Rai, che ha deciso di dare la possibilità a tutti di vivere Sanremo, soprattutto chi vive all’estero: “Dalle otto di sera sarà tutto aperto, non c’è più la geolocalizzazione. Ci possono vedere e ascoltare anche dall’estero”, spiega Pausini, invitando il pubblico internazionale a seguire l’evento. Poi ricorda la telefonata con Baudo che la invita ad accettare: “Sei pronta”, le ha detto.

La prima conferenza stampa si chiude tra applausi e sorrisi. Sanremo 2026 si presenta come un Festival che unisce innovazione tecnologica, memoria storica e ambizione globale. Con Carlo Conti emozionato e Laura Pausini pronta a trasformare l’Ariston in una festa internazionale, l’attesa è già altissima.

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