La voce di Nicolò Filippucci risuona all’Ariston e vince il Leone d’Argento: le parole di augurio di Laura Pausini
C’è chi conquista il pubblico con effetti speciali, chi con strategie studiate al millimetro e chi, semplicemente, con la propria voce. Nicolò Filippucci appartiene senza dubbio a quest’ultima categoria. A Sanremo Giovani, tra le Nuove Proposte, ha lasciato il segno e lo ha fatto nel modo più diretto possibile: cantando.
La vittoria che vale doppio
La vittoria del Leone d’Argento Nuove Proposte non è soltanto un premio, ma un passaggio ad una credibilità artistica che raramente si vede su quel palco. Una palestra severa. Luci puntate, confronto diretto, giudizi immediati. Eppure Nicolò non ha mostrato esitazioni. La sua esibizione è stata pulita, intensa, centrata. Nessun magheggio nell’audio, nessun artificio, nessun trucco. Solo voce. Una voce che parla da sola, che non ha bisogno di sovrastrutture per arrivare dritta al cuore.
In un’epoca in cui spesso si discute di basi pre-registrate, effetti e correzioni, la sua performance ha riportato al centro la cosa più semplice e più potente: il talento nudo. Il Leone d’Argento è il riconoscimento ufficiale, ma l’applauso convinto dell’Ariston è stato il vero sigillo di questa affermazione. “Non ha bisogno di tante parole”. È una frase che oggi suona quasi rivoluzionaria. Perché quando la voce è autentica, quando l’emozione è reale, le spiegazioni diventano superflue.
Laura Pausini ha augurato un successo internazionale, lo stesso che vive oggi la co-conduttrice, e l’ha portato, insieme alla seconda classificata, Angelica Bove, sul punto del palco in cui Pippo Baudo l’aveva incoronata vincitrice nel 1993, nella speranza che per i due possa esserci la sua stessa carriera d’oro. “Pippo Baudo, quando ho visto questo premio, mi ha portato in questo punto e mi ha regalato tanta fortuna. Vorrei che che veniste qui sopra e voglio vedervi non solo in Italia ma in tutto il mondo con la nostra musica italiana“, ha detto.
Nicolò ha dimostrato che si può ancora vincere puntando tutto sull’interpretazione. Senza sovrastrutture, senza polemiche, senza artifici tecnici, cosa che aveva già fatto vedere durante il suo percorso ad Amici. E adesso la sfida si alza. Tra i Big lo aspettano nomi affermati, artisti navigati, grandi produzioni. Ma se c’è una cosa che questa vittoria ha dimostrato è che la sua forza non sta nell’apparato, bensì nella sostanza.
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