Giusy Ferreri pronta ad incantare Sanremo 2026: atteso il duetto con Francesco Renga

Giusy Ferrari a Sanremo 2026 con Renda

Giusy Ferreri e Francesco Renga insieme al Festival di Sanremo 2026. Un duetto unico di ‘Space Oddity’ che è pronto ad emozionare

C’è un momento, dietro le quinte del Teatro Ariston, in cui le voci si abbassano e resta solo l’emozione. È quello in cui Giusy Ferreri annuncia il suo ritorno sul palco del Festival. Un duetto che promette di essere tra i più suggestivi della serata cover di Festival di Sanremo 2026. Accanto a lei ci sarà Francesco Renga: insieme interpreteranno “Space Oddity”, il capolavoro senza tempo di David Bowie, nella versione italiana firmata da Mogol. Un incontro tra mondi, epoche e sensibilità diverse che si fondono in una melodia “strepitosa”, come l’ha definita la stessa Giusy.

Una “Space Oddity” tutta italiana

Non sarà una semplice traduzione letterale. Giusy lo ha sottolineato con orgoglio: “E stasera sarò in una versione che sono sicura a te piacerà molto, perché sarò accanto a Francesco Renga e canteremo insieme una melodia strepitosa, Space Oddity di David Bowie, con il testo in italiano di The Grande Mogol. Per cui diciamo molto molto bello, qualcosa di originale. Pazzesco. Perché il grandissimo David Bowie cantò appunto la sua Space Oddity ai tempi con la traduzione, una versione scritta da Mogol e non la traduzione letteraria. Per cui grande orgoglio anche per noi, perché noi sentiamo questo brano anche cantato dal grande Bowie proprio con il testo in italiano“, ha detto ai microfoni di Storie italiane.

Un testo italiano che non è una copia fedele, ma una riscrittura poetica realizzata da Mogol, capace di restituire l’anima del brano con una nuova sfumatura emotiva. Un dettaglio che rende l’esibizione ancora più preziosa. Perché se è vero che Bowie stesso incise la versione italiana del brano, è altrettanto vero che riascoltarla oggi, sul palco dell’Ariston, con due voci intense come quelle di Ferreri e Renga, assume un significato speciale.

L’artista ha parlato di emozione e gratitudine, ricordando quanto sia potente quando star internazionali scelgono di cantare in italiano come accaduto di recente con Alicia Keys: “E’ davvero emozionante e gratificante quando degli artisti come ieri sera Alicia Keys ha cantato in italiano e questo è veramente molto bello“.

C’era l’esigenza di risentire la sua voce sul palco”, è stato detto in diretta. E in effetti la voce di Giusy Ferreri, graffiante e riconoscibile fin dalle prime note, è una delle più identitarie del panorama italiano. La sua presenza accanto a Renga promette un equilibrio interessante: da una parte l’intensità roca e vibrante di Giusy, dall’altra la potenza melodica e la profondità interpretativa di Francesco.

Dietro le quinte si respira entusiasmo, tra saluti affettuosi e l’arrivo improvviso di Carlo Conti che attraversa il corridoio tra una prova e l’altra. Ma è chiaro che tutta l’attenzione è rivolta a quella melodia sospesa nello spazio, pronta a tornare a vivere sotto le luci dell’Ariston. E se le prove sono solo un assaggio, la serata delle cover potrebbe regalarci uno dei momenti più alti di questo Festival.

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