Amanda Lear a Belve: le confessioni shock fanno impazzire il web

Belve gli ospiti

Amanda Lear si racconta senza filtri in Belve, rivelando amori e provocazioni che fanno discutere e sorridere

Amanda Lear torna a far parlare di sé e lo fa nel modo che più le appartiene: senza filtri, senza paura e con una sincerità che divide il pubblico. Ospite di Belve, intervistata da Francesca Fagnani, l’icona della disco music ha regalato uno dei momenti più forti e discussi della stagione televisiva.

Le rivelazioni della diva

A 86 anni, nata nel 1939 a Saigon, l’icona della disco music, ex modella, pittrice e soubrette non ha usato filtri: ha raccontato senza tabù i suoi amori più celebri, confermando ancora una volta il suo spirito libero e anticonformista. Amanda Lear continua a sorprendere con dichiarazioni che mescolano ironia, provocazione e libertà assoluta. “Ho avuto relazioni con ragazzi bellissimi eterosessuali, ma dopo un po’ mi annoio. Con un gay è diverso… mi diverte sempre. Adoro gli omosessuali”, ha raccontato, scatenando subito reazioni contrastanti sui social.

Poi il capitolo più affascinante: il rapporto con Salvador Dalí. Una relazione lunga oltre quindici anni, intensa ma, a suo dire, mai fisica. “Era impotente”, ha rivelato senza mezzi termini, spiegando anche il ruolo sorprendente della moglie Gala, che l’avrebbe accolta in casa quasi come una figlia. Un legame fuori dagli schemi, che Amanda descrive con affetto e una certa nostalgia. “Salvador Dalí è rimasto sempre sposato con Gala. Avrebbe dovuto essere gelosa. Invece mi disse: “Mio marito ha bisogno di te” e mi accolse in casa come una figlia. Lei lo voleva compiacere”.

Non era una cosa fisica tra noi, Dalí era impotente. Mi presentava spesso un bellissimo ragazzo e godeva di sapere che ero felice con un bel giovane. Il giorno dopo mi chiedeva: “Allora com’è andata?”, ha svelato senza giri di parole. Un ménage à trois platonico e complice, dove Gala accettava la presenza di Amanda e Dalí trovava piacere nel vederla felice con altri uomini. Una dinamica che Amanda ha descritto con ironia e affetto, definendo Dalí quasi un padre spirituale.

Non meno tagliente il ricordo di David Bowie, definito senza giri di parole: “Non mi piaceva molto… faceva un po’ schifo”. Eppure, anche in questo caso, la relazione ci fu, inserita in un contesto di coppia aperta con Angie Bowie, come lei stessa ha raccontato. Sull’incontro con il Duca Bianco, Amanda è stata altrettanto diretta e spietata: “Era tutto bianco, magrissimo, capelli rossi, niente sopracciglia…”.

Nel corso dell’intervista, Amanda Lear ha confermato ancora una volta la sua filosofia: vivere l’amore senza etichette, senza limiti e soprattutto senza preoccuparsi del giudizio altrui. Una libertà che oggi, nel panorama dello spettacolo, appare sempre più rara.

Le sue parole hanno immediatamente fatto il giro del web: c’è chi applaude la sua autenticità e chi invece resta spiazzato da dichiarazioni così dirette su figure leggendarie. Amanda Lear riesce ancora a far discutere, e forse è proprio questo il segreto delle vere icone.

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