Francesco Facchinetti racconta la sua carriera e i ricordi di un viaggio non lineare tra successi e difficoltà
Una chiacchierata sincera, piena di ricordi e consapevolezza. Ospite a Playlist, il programma di Rai 3, condotto da Federica Gentile, Francesco Facchinetti, da tempo lontano dagli schermi, ha ripercorso la sua carriera tra musica, televisione e management, raccontando come è cambiata la sua vita nel tempo.
Il racconto del DJ
Un racconto inedito e curioso, Francesco racconta che tutto parte dagli inizi, quando era ancora “DJ Francesco” e cercava di farsi strada nel mondo della musica. Un percorso non sempre lineare, fatto anche di momenti difficili e successi arrivati quasi per caso: “Non trovavano nemmeno il disco nei negozi…son andato per cercare di comprare questo mio disco, vado e mi ricordo che ho chiesto se ci fosse questa Canzone del Capitano di DJ Francesco, questo guarda…Mette a scrivere su questo computer, ‘guarda, non sappiamo chi è, non è mai arrivato questo disco’, e una settimana dopo era primo in classifica. Non so neanche io perché”, ha detto raccontando un aneddoto divertente degli esordi.
Ma col tempo qualcosa è cambiato. Facchinetti ha capito che il suo futuro non era solo sul palco: “Ho sempre fatto di testa mia. È il mio difetto, ma anche il mio pregio. Poi ho capito che il mio posto poteva essere il backstage”. Una scelta che si è rivelata decisiva. Grazie alla sua capacità di ascoltare e comprendere gli artisti, ha costruito una nuova carriera come manager, guadagnandosi la fiducia di tanti nomi importanti. “Prima uno, poi due, poi tre…fino ad arrivare ai Pooh”, ha raccontato.
La sfida professionale
Proprio con loro sta vivendo una delle sfide più importanti della sua vita professionale. Il gruppo si prepara a celebrare i 60 anni di carriera con un tour mondiale, tra Italia, Europa e America. Un progetto ambizioso, che partirà dall’Arena di Verona e proseguirà con tappe nei palasport e all’estero. “È una grande responsabilità, ma anche un’emozione incredibile. Sembra un giro d’onore”, ha spiegato.
Dietro questo progetto c’è anche un’intuizione importante: l’idea di riportare i Pooh a Sanremo, nata proprio da una telefonata ad Amadeus. Ma oltre al lavoro, Facchinetti ha voluto sottolineare un altro aspetto fondamentale: la famiglia e i momenti condivisi. “Sono queste le cose che restano davvero”.
Tra ironia e riflessione, il suo racconto a Playlist ha mostrato un percorso fatto di crescita, errori e nuove consapevolezze. Perché a volte, il vero successo non è stare sempre sotto i riflettori, ma trovare il proprio posto nel momento giusto. I fan di Facchinetti sono stati euforici di rivederlo in tv e chissà se la prossima vola sarà con nuove incredibili novità.
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