Romina Power a Belve, un racconto che abbraccia dagli esordi al dolore

Romina Power a Belve in un racconto sulla famiglia

Romina Power si racconta senza filtri in un’intervista emozionante. I dettagli sulla sua vita e la scomparsa di Ylenia

Nell’ultima puntata di Belve, andata in onda il 28 aprile, Francesca Fagnani ha ospitato Romina Power. Dopo aver declinato l’invito per anni, la cantante e attrice si è seduta sullo sgabello e ha raccontato la sua vita senza filtri: dall’infanzia solitaria agli eccessi giovanili, dal lungo matrimonio con Al Bano al dolore mai sopito per la scomparsa della figlia Ylenia Carrisi.

Le parole dell’artista

L’intervista ha alternato momenti di grande emozione a ricordi sorprendenti e leggeri, mostrando una Romina Power autentica, a tratti ironica, ma soprattutto determinata a non arrendersi sul mistero più grande della sua esistenza. “Io ho quattro figli”: il dolore per Ylenia rimane vivo. Il cuore dell’intervista è inevitabilmente la scomparsa di Ylenia, avvenuta a New Orleans il 31 dicembre 1993. Romina non ha dubbi e lo ripete con forza:”Parlo sempre di Ylenia perché so che lei è da qualche parte. Lo sento. Ho dei sogni e ho anche parlato con persone che hanno poteri che vanno oltre la dimensione soprannaturali. Nessuno mi ha mai detto che lei non c’è più…io sentivo che le autorità di New Orleans erano balle…lei era temerario, lei era molto intelligente. Le mancava un esame alla laurea e aveva già una proposta di lavoro”. 

Secondo Romina, la pista del rapimento è quella più plausibile: “Ci hanno raccontato la qualunque pur di mandarci via da New Orleans“. La figlia maggiore resta per lei presente, tanto che continua a dire di avere quattro figli. Francesca Fagnani ha affrontato il tema con rispetto, ma senza giri di parole, e Romina ha risposto con commozione ma grande lucidità. Romina ha spiegato quanto la gestione del dolore per Ylenia abbia pesato sul rapporto con Al Bano.

Ha descritto Al Bano come un punto di riferimento che, nel momento più drammatico della loro vita, non è riuscito a sostenerla come lei si aspettava. Dopo di lui, Romina ha confessato di non aver più avuto un grande amore. “Mi dispiace dargli quesgta soddisfazione”.

Gli anni ribelli: Londra, LSD e la notte con Keith Richards

Sorprendente è stato il racconto della giovinezza, prima dell’incontro con Al Bano. Romina ha parlato apertamente della sua adolescenza inquieta tra collegi e una Londra elettrica degli anni ’70:Le serate a base di LSD: “Ho pochi ricordi, è una cosa che cancella la memoria”, ha detto sorridendo. 

Un aneddoto surreale sulla madre, Linda Christian: pare che abbia messo l’LSD nel tè del re Hussein di Giordania.  Sui suoi esordi nel cinema, inclusi alcuni film erotici girati da minorenne, quando aveva solo 16 anni, con il consenso della madre, Romina ha commentato con tenerezza: “Ne avrei fatto volentieri a meno, avrei voluto fare Romeo e Giulietta. Quella Romina mi fa una grande tenerezza“. Ha anche ricordato l’infanzia solitaria dopo la morte del padre Tyrone Power (quando lei aveva solo 7 anni) e il rapporto complesso con la madre, senza però esprimere rancore.

L’intervista è stata definita profonda, generosa e a tratti divertente. Romina Power si è mostrata senza maschere: una donna che ha vissuto gli eccessi degli anni Settanta, il successo planetario al fianco di Al Bano, il dramma di una figlia scomparsa e una lunga ricerca interiore che non si è mai fermata e che ha trovato nel buddismo la sua consolazione. Al termine della puntata molti spettatori sui social hanno apprezzato la sincerità dell’artista, soprattutto nel modo in cui continua a tenere viva la memoria di Ylenia senza arrendersi alla versione ufficiale dei fatti.

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