Eurovision 2026, tutto quello che c’è da sapere: date, artisti e favoriti

Eurovision, come si vota

Nuovo appuntamento con la musica internazionale, con l’evento più atteso dell’anno: l’ Eurovision Song Contest 2026 che apre il sipario

L’Eurovision Song Contest festeggia 70 anni, la prima nel 1956 a Lugano, dove erano in gara solo sette paesi e che oggi invece abbraccia quasi l’intero globo. La manifestazione torna a Vienna con un’edizione che promette spettacolo, ma anche cambiamenti importanti. A rappresentare l’Italia sarà Sal Da Vinci, mentre il pubblico italiano sarà accompagnato dal commento di Elettra Lamborghini e Gabriele Corsi. un evento che coinvolge e unisce attraverso la musica intere nazioni.

Quando si svolgerà?

L’evento si terrà alla Wiener Stadthalle e sarà suddiviso, come da tradizione, in tre serate: martedì 12 maggio la prima semifinale, giovedì 14 maggio la seconda e sabato 16 maggio la finale. Un appuntamento globale che negli ultimi anni ha registrato numeri record, con milioni di spettatori da tutto il mondo e una crescita costante soprattutto tra i più giovani, che amano commentare coreografie, look e interpretazione.

A ospitare questa edizione è l’Austria, vincitrice nel 2025 grazie a JJ con “Wasted Love”. A guidare lo show saranno Victoria Swarovski e Michael Ostrowski, scelti per celebrare un anniversario così importante con uno stile moderno e dinamico.

Rispetto agli anni passati, il numero dei Paesi in gara è più basso: saranno 35 le nazioni partecipanti, a causa di alcuni ritiri importanti che hanno cambiato gli equilibri della competizione. Tornano però Bulgaria, Romania e Moldavia, pronte a rientrare in gioco dopo un periodo di assenza.

Il meccanismo di voto

Il meccanismo della gara resta invariato: due semifinali selezioneranno 20 finalisti, che si uniranno ai Paesi già qualificati, tra cui l’Italia, in quanto membro dei Big 5, insieme a Francia, Germania e Regno Unito, oltre all’Austria come Paese ospitante. La finale vedrà quindi sfidarsi 25 artisti, con un sistema di voto che combina giurie nazionali, televoto e pubblico internazionale.

L’Italia, pur essendo già qualificata, presenterà il brano “Per sempre sì” durante la prima semifinale, entrando subito nel vivo della competizione. Un’occasione importante per conquistare il pubblico europeo fin dalle prime esibizioni e farlo innamorare della nostra musica, amata in tuto il mondo.

Tra i nomi più attesi spiccano artisti già conosciuti come le Vanilla Ninja per l’Estonia, Delta Goodrem per l’Australia e la collaborazione tra Senhit e Boy George per San Marino. Un mix tra nuove proposte e volti affermati che rende questa edizione ancora più interessante.

Lo slogan scelto è “United by Music”, a conferma dello spirito internazionale della manifestazione, che negli anni è diventata un vero fenomeno globale, capace di unire culture e generazioni diverse.

Paesi in gara

  • Bulgaria
  • Azerbaigian
  • Romania
  • Lussemburgo
  • Repubblica Ceca
  • Francia
  • Armenia
  • Svizzera
  • Cipro
  • Austria
  • Lettonia
  • Danimarca
  • Australia
  • Ucraina
  • Regno Unito
  • Albania
  • Norvegia

Per quanto riguarda il voto, il meccanismo dell’Eurovision resta quello ormai consolidato negli ultimi anni. Il risultato finale è determinato dalla combinazione tra il voto delle giurie nazionali e il televoto del pubblico. Ogni Paese assegna due serie di punteggi, una da parte della giuria e una dal pubblico, seguendo la classica scala da 1 a 12 punti. A questi si aggiunge anche il contributo del voto online internazionale, che permette agli spettatori di tutto il mondo di partecipare. Una regola fondamentale, però, resta invariata: non è possibile votare per il proprio Paese, rendendo così la competizione ancora più equilibrata e imprevedibile fino all’ultimo momento.

Dalla prima edizione del 1956 fino a oggi, l’Eurovision ha cambiato volto, ma ha mantenuto intatta la sua essenza: un grande palco dove musica, spettacolo e identità si incontrano. E anche quest’anno, con Vienna pronta ad accendere i riflettori, le aspettative sono altissime. Con tre vittorie italiane, una nel 1964 con Non ho l’età, di Gigliola Cinquetti, Toto Cutugno con Insieme nel 1992, Maneskin con Zitti e buoni nel 2021, mentre il miglior ultimo risultato quello di Lucio Corsi nel 2025 dove si è classificato quinto.

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