Pierdavide Carone racconta la sua carriera tra successi e sfide, oltre al suo legame speciale con Lucio Dalla
Pierdavide Carone si racconta senza filtri a Uno Mattina Weekly, ripercorrendo una carriera fatta di grandi successi, improvvise battute d’arresto e ripartenze. Dal rapporto speciale con Lucio Dalla alla malattia, fino al dolore per la perdita del padre e alla rinascita arrivata con Ora o mai più: il cantautore ha aperto il cassetto dei ricordi, mostrando anche il lato più fragile di un percorso che non è sempre stato semplice.
La carriera e gli esordi
- È salito alla ribalta nel 2009-2010 partecipando alla nona edizione di Amici di Maria De Filippi, dove si è classificato terzo e ha vinto il Premio della Critica. Nello stesso periodo ha scritto Per tutte le volte che…, il brano con cui Valerio Scanu ha vinto il Festival di Sanremo 2010.
- Dopo un periodo più discreto, nel 2018 ha avuto successo con Caramelle (con i Dear Jack). Nel 2020 ha affrontato e superato un tumore, tornando con il singolo Forza e coraggio!, i cui proventi sono andati in parte all’Ospedale Humanitas. Nel 2021 ha pubblicato l’album Casa.
- Nel 2025 ha vinto la terza edizione di Ora o mai più su Rai 1, condotto da Marco Liorni e ha preso parte al San Marino Song Contest con Mi vuoi sposare?, vincendo il Premio della Critica, conquistando l’11º posto nella classifica generale. Nello stesso anno, dal 2024 e completamento nel novembre 2025, ha pubblicato il progetto Carone, un album “in due tempi”: un lato più intimo e solitario e un lato corale con collaborazioni con Alex Britti, Gigliola Cinquetti, Martina Attili, Paolo Vallesi, Coro Lirico Siciliano, Sacchini e altri.
- Nel 2026 ha pubblicato diversi singoli: il 19 giugno 2026 È finita, con Martina Attili, sua attuale fidanzata.
- Un pezzo più dance/ballabile rispetto al suo solito stile cantautorale. Racconta di una rottura avvenuta via messaggio, il fenomeno del ghosting, basata su un’esperienza personale di Pierdavide di quasi 10 anni fa. Ha anche un video ufficiale, ispirato al film Mr. & Mrs. Smith. I due collaboravano già su L’uscita degli artisti, presente sia in Carone che nell’album di Martina.
- Il 17 aprile 2026 era uscito Mentirsi pur di amarsi …un altro po’. Brano intimo sulle relazioni che continuano per inerzia o paura di chiuderle, anche quando l’amore sembra finito. e il 23 gennaio 2026: Greta, duetto con Antonio Maggio.
L’incontro con Lucio Dalla
Uno dei momenti più belli resta inevitabilmente l’incontro con Lucio Dalla, che avrebbe poi prodotto il suo terzo album e con il quale Carone partecipò al Festival di Sanremo 2012 con Nanì. Il loro primo vero incontro avvenne a casa di Dalla. Pierdavide voleva proporgli di lavorare insieme, ma la situazione prese inizialmente una piega decisamente particolare.
Carone ha raccontato di aver preparato personalmente una selezione dei propri brani, ammettendo però di essere sempre stato un pessimo “venditore” di se stesso. Dalla ascoltò le prime canzoni senza mostrare particolare entusiasmo. Arrivato al terzo pezzo, proprio Nanì, interruppe l’ascolto e li portò a pranzo. Pierdavide interpretò quel gesto come un elegante rifiuto.
Per una settimana non si fece più sentire. Poi arrivò una telefonata inaspettata dello stesso Dalla, quasi infastidito dal suo silenzio: era stato Carone a cercarlo e adesso sembrava non essere più interessato a lavorare insieme. Pierdavide rimase spiazzato: quindi Lucio aveva accettato davvero.
Da quel momento iniziò un rapporto artistico destinato a lasciare un segno profondo nella sua vita. Durante l’intervista Carone ha voluto ricordare Dalla anche attraverso la musica, prendendo la chitarra e intonando alcuni versi di Piazza Grande.
La malattia, la perdita del padre e la rinascita di Pierdavide Carone
Ma nel racconto 0 c’è spazio anche per gli anni più difficili. Dopo i primi grandi successi, Pierdavide ha attraversato una fase in cui le luci della televisione sembravano essersi spente. Non smise però di fare musica e riuscì progressivamente a ricostruirsi un percorso, fino a trovare una nuova importante visibilità anche grazie a Caramelle, realizzata con i Dear Jack.
Proprio quando tutto sembrava essere ripartito, però, arrivò la malattia. Ed è lì che, per la seconda volta, Carone iniziò realmente a chiedersi se fare questo mestiere fosse il suo destino. “Proprio all’apice di quel secondo successo qualcosa nel mio corpo ha iniziato a non andare“, ha raccontato.
Davanti alla propria malattia Pierdavide reagì in maniera estremamente pragmatica. Si affidò ai medici, seguì le cure e cercò persino di tranquillizzare le persone che gli stavano accanto. Fortunatamente tutto andò bene. Molto più difficile, invece, fu affrontare la malattia del padre e successivamente la sua morte.
Carone ha spiegato quanto sia diverso vivere il dolore sulla propria pelle rispetto a vedere soffrire una persona che si ama. E dopo la scomparsa del padre gli rimase a lungo impressa soprattutto l’ultima immagine, quella della malattia e della sofferenza. Solo con il tempo è riuscito a recuperare i ricordi precedenti: “Oggi riesco a ricordarmi di mio padre sano, però ci è voluto un po’“.
Proprio suo padre era stato uno dei primi a credere nel talento di Pierdavide. Anche la sorella del cantante ha ricordato quanto fosse stato difficile vederlo pensare di abbandonare la musica dopo tutto ciò che aveva attraversato. Poi, nel 2025, è arrivata un’altra svolta: Pierdavide Carone ha partecipato a Ora o mai più e ha vinto l’edizione condotta da Marco Liorni.
Una vera rinascita televisiva, anche se lui stesso tiene a precisare di non aver mai smesso di cantare. Semplicemente, negli anni lontani dalla grande televisione, la musica aveva trovato altri luoghi: teatri, concerti e palchi magari meno illuminati dai riflettori, ma non per questo meno importanti.
Oggi nella sua vita c’è anche Martina, la fidanzata con la quale condivide sui social momenti divertenti e ironici. E forse è proprio questo il filo che lega tutta la storia di Pierdavide Carone: le luci possono spegnersi, la vita può costringerti a fermarti, ma non significa necessariamente che il viaggio sia finito. Lui, nonostante tutto, ha continuato a fare quello che aveva sempre desiderato: musica.
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