Fabrizio Corona annuncia la creazione di una nuova piattaforma che riproduce l’esperienza di Instagram senza Meta
Fabrizio Corona sfida apertamente Instagram e Meta. Dopo le numerose chiusure dei suoi profili social, l’ex re dei paparazzi ha annunciato un progetto decisamente ambizioso: dal 14 settembre 2026 dovrebbe nascere una nuova piattaforma indipendente, pensata per riprodurre l’esperienza di Instagram senza però essere controllata dai server e dalle regole di Meta.
L’annuncio è arrivato durante la nuova puntata del suo format online. Corona ha spiegato di voler creare quello che lui stesso ha definito, provocatoriamente, un “plagio dichiarato” di Instagram. L’obiettivo? Avere un vero profilo social che nessuno, al di fuori dei gestori della nuova piattaforma e nei limiti previsti dalla legge, possa disattivare attraverso le normali procedure interne di Meta.
Fabrizio Corona: “Facciamo Instagram fuori da Instagram”
Il concetto espresso da Corona è piuttosto semplice: se Instagram può chiudere un account, la soluzione sarebbe quella di non dipendere più esclusivamente da Instagram. “Noi facciamo Instagram fuori da Instagram”, ha dichiarato Corona annunciando il progetto, presentandolo come parte della sua battaglia contro la dipendenza dalle Big Tech.
Secondo quanto emerso finora, all’interno della nuova piattaforma dovrebbe essere ricostruito anche il profilo personale di Corona precedentemente presente su Instagram. Il lancio è previsto per 14 settembre e Corona ha dichiarato di puntare a raggiungere un milione di follower reali nell’arco di un anno.
Si tratterebbe quindi di un social autonomo che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe ricordare fortemente Instagram nell’aspetto e nelle modalità di utilizzo.
Ma come può esistere un Instagram fuori da Instagram?
Dal punto di vista tecnico è assolutamente possibile creare un social network indipendente. Una piattaforma può avere propri server, database e sistemi di registrazione e consentire agli utenti di creare un account, seguire altri profili e pubblicare foto o video. Potenzialmente può offrire anche feed, commenti, like, notifiche e molte delle funzioni alle quali siamo abituati sui social tradizionali.
La differenza fondamentale è nella proprietà dell’infrastruttura. Se un contenuto viene pubblicato sulla nuova piattaforma, non si trova sui server di Instagram. Meta può decidere cosa rimane o meno all’interno dei propri servizi, ma non può semplicemente entrare in un social indipendente e cancellarne gli account.
Naturalmente questo non significa che una piattaforma indipendente sia “senza regole”: rimangono la legge, la tutela della privacy, il diritto d’autore, le eventuali decisioni dell’autorità giudiziaria e le responsabilità di chi gestisce il servizio.
I contenuti potranno essere condivisi anche su Instagram?
Questo è probabilmente uno degli aspetti più interessanti del progetto, anche se Corona non ha ancora illustrato pubblicamente tutte le caratteristiche tecniche della piattaforma. Un social indipendente può comunque essere progettato affinché i propri contenuti vengano condivisi facilmente sulle altre piattaforme.
È qualcosa che accade già quotidianamente con servizi esterni: un contenuto nasce su una piattaforma e viene successivamente condiviso attraverso Instagram, WhatsApp, Facebook, X o altri servizi. In questo modo Instagram diventerebbe un mezzo di diffusione, mentre il contenuto originale e il rapporto con i follower rimarrebbero sulla piattaforma indipendente. Ed è proprio qui che si trova il punto centrale dell’idea di Corona.
Perché Corona ha deciso di creare un social tutto suo?
La decisione arriva dopo mesi particolarmente complicati sul fronte dei social. A febbraio 2026 erano stati rimossi diversi profili riconducibili a Fabrizio Corona, compreso quello Instagram utilizzato per promuovere “Falsissimo”. ANSA aveva riferito che la rimozione non derivava da un provvedimento della magistratura penale e che alle piattaforme erano arrivate denunce e diffide relative ai contenuti pubblicati. Meta aveva successivamente fatto riferimento a “violazioni multiple degli standard della community”.
La vicenda è arrivata anche davanti al Tribunale di Milano. Il 2 settembre Corona si è presentato per il procedimento civile con cui chiede la riattivazione del suo profilo Instagram da circa 1,2 milioni di follower. Il suo avvocato Ivano Chiesa ha riferito che è in corso un tentativo di conciliazione. È proprio questa esperienza che Corona utilizza per spiegare la necessità, secondo lui, di possedere uno spazio digitale indipendente.
È sostanzialmente quello che Corona vuole provare a fare dal 14 settembre 2026. Resta però da scoprire come sarà concretamente la nuova piattaforma: quali funzioni avrà, se tutti potranno creare un proprio profilo, come funzioneranno follower e interazioni e quanto realmente assomiglierà a Instagram.
Corona, intanto, ha già lanciato la sfida: costruire “Instagram fuori da Instagram” e provare a trasformare i follower ottenuti sulle Big Tech in una community indipendente. Sarà davvero come raccontato? Non resta che attendere la data di uscita.
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