Rita Rusic a La Volta Buona confessa: “L’età conta eccome”

da La volta Buona

Rita Rusic si racconta a La Volta Buona, esplorando relazioni diverse e l’importanza dell’età in amore dice la sua

Rita Rusic si racconta senza filtri a La Volta Buona. Ospite di Caterina Balivo, la produttrice e attrice ha ripercorso la sua vita sentimentale, mettendo a confronto due relazioni profondamente diverse: quella con l’ex marito Vittorio Cecchi Gori, più grande di lei di oltre 18 anni, e quella attuale con Cristiano Di Luzio, molto più giovane.

Una posizione privilegiata, dunque, per parlare di differenza d’età in amore. E Rita non ha cercato di addolcire la realtà: “Non è vero che l’età non conta. L’età conta. E come”, ha dichiarato in studio.

Nel servizio che ha introdotto l’intervista è stato ripercorso anche l’incontro con Cecchi Gori. Era il 1980, Rita aveva vent’anni, studiava Medicina e Adriano Celentano la volle nel film Asso. Fu proprio in quell’occasione che conobbe il produttore. “Cominciò subito a corteggiarmi. Era spiritoso, molto dolce“, ha ricordato. Da quell’incontro nacque una relazione durata diciassette anni, il matrimonio e i due figli, Vittoria e Mario. Insieme costruirono anche una parte importante della loro storia professionale nel cinema.

Rita Rusic e Cristiano: “L’amore capita”

Dopo la fine del matrimonio, la vita sentimentale di Rita ha preso una direzione completamente diversa. Oggi al suo fianco c’è Cristiano, più giovane di lei di circa trent’anni.

Rusic ha spiegato che non si è trattato della ricerca deliberata di un uomo più giovane: “Non è che uno cerca una persona più giovane. L’amore capita, può capitare, conosci una persona, c’è un legame, si inizia”. La loro conoscenza era nata inizialmente per motivi professionali e per molto tempo tra loro non era accaduto nulla. “Mi aveva colpito perché è un bel ragazzo, ma non avevamo avuto l’occasione”, ha raccontato. Poi quell’occasione è arrivata e la relazione è continuata.

Rita, però, non nasconde le difficoltà legate alla distanza generazionale. E proprio per questo respinge l’idea romantica secondo cui l’età sarebbe soltanto un numero.

Ha ricordato quanto accaduto anche nella situazione opposta con Cecchi Gori. Aveva appena vent’anni quando iniziò quella relazione e si trovò molto presto ad affrontare problemi appartenenti a una fase della vita diversa dalla sua. Mentre lei aveva ancora voglia di divertirsi e fare nuove esperienze, il compagno aveva già vissuto molte di quelle cose. Oggi, con Cristiano, i ruoli in qualche modo si sono capovolti.

Ma è soprattutto un’altra confessione a mostrare il lato più intimo della Rusic. Pur essendo considerata una donna forte e indipendente, a volte sente la mancanza di qualcuno sul quale potersi appoggiare completamente: “Anche io voglio piangere su una spalla”. La differenza d’età, quindi, per Rita Rusic esiste e può pesare. Questo, però, non significa che determini il destino di una relazione. “Quello che conta è l’affinità e conta stare insieme”, ha spiegato.

Dopo aver vissuto un grande amore con un uomo molto più grande e averne trovato un altro con un uomo molto più giovane, Rita sembra aver raggiunto una conclusione semplice: l’età conta, ma non è necessariamente lei a decidere quanto possa durare un amore.