Come ti leggo, Giulia Salemi “intrappolata” tra incoscienza mancata e un forte senso di responsabilità

Giulia Stabile a Come ti leggo

Giulia Salemi riflette con Sonia Bruganelli su bellezza e giovinezza in Come ti leggo, approfondendo il romanzo di Oscar Wilde

Giulia Salemi è stata tra le protagoniste della prima puntata di Come ti leggo, il nuovo programma condotto da Sonia Bruganelli su Italia 1. Per raccontarla, l’intelligenza artificiale utilizzata all’interno del format ha scelto uno dei romanzi più celebri di Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray. Una scelta che ha portato Giulia a riflettere sul tempo che passa, sulla giovinezza e soprattutto sulla donna che sta diventando.

Sonia Bruganelli ha spiegato di aver riscoperto il romanzo dopo averlo letto molti anni fa e di essere rimasta colpita dalla sua incredibile attualità. Il libro è stato quindi analizzato dall’intelligenza artificiale del programma, chiamata a individuare un personaggio contemporaneo al quale associarlo. Le parole chiave emerse sono state “bellezza, giovinezza, tristezza, tentazione, valore perso”. Il nome scelto? Quello di Giulia Salemi.

Giulia Salemi e Il ritratto di Dorian Gray

Giulia conosceva già molto bene il romanzo di Oscar Wilde. Lo aveva letto per la prima volta durante gli anni del liceo e lo ha ripreso in mano recentemente. “Mi piace molto, anche perché, come hai detto tu, lo trovo molto attuale”, ha spiegato a Sonia. Ma è soprattutto rileggendolo da adulta che Salemi ha trovato alcuni punti di contatto con il momento che sta attraversando. Non tanto con gli eccessi del protagonista, quanto con uno dei grandi temi del romanzo: il rapporto con la giovinezza e con il trascorrere del tempo.

“Mi ci rivedo perché forse mai come adesso sono in questo scalino”, ha confessato. Giulia sente infatti di trovarsi in una fase di passaggio della propria vita: “Sto lentamente salutando la Giulia più fanciulla, la Giulia più ragazza, però alla quale sono molto legata, perché io mi sento molto Peter Pan dentro“.

“Mi sento metà ragazza e metà donna”

A 33 anni Giulia Salemi è consapevole di essere ancora molto giovane. Eppure, dentro di sé, avverte un cambiamento che sembra andare ben oltre una semplice questione anagrafica. Sonia Bruganelli ha provato immediatamente a rassicurarla, ricordandole quanto sia giovane. Giulia, però, ha spiegato che la questione riguarda soprattutto il modo in cui percepisce se stessa.

Ed è arrivata così una delle confessioni più personali dell’intervista: “Sono appunto in quella fase di mezzo dove mi sento metà ragazza e metà donna”. Una sensazione che probabilmente accomuna molte donne quando iniziano a percepire una distanza maggiore rispetto alla versione più giovane di loro stesse, pur continuando a riconoscersi profondamente in quella ragazza.

Le parole di Giulia Salemi a Sonia Bruganelli

Proprio osservando Sonia Bruganelli, Giulia ha parlato anche della donna che vorrebbe diventare. “Donne come te mi piacciono. Io prendo spunto, perché sei bella, sei sicura di te“, ha detto alla conduttrice. Ma è soprattutto un’altra caratteristica ad averla colpita: “Io ti vedo molto risolta e quindi questo è l’auspicio che faccio a me stessa, di diventare una donna risolta”.

Non una ricerca dell’eterna giovinezza, dunque, ma quasi il contrario: il desiderio di trovare progressivamente maggiore sicurezza e consapevolezza. Ed è proprio qui che il collegamento con Il ritratto di Dorian Gray diventa interessante. Nel capolavoro di Oscar Wilde il protagonista desidera conservare per sempre la propria bellezza e giovinezza, mentre è il suo ritratto a portare i segni del tempo e delle sue azioni.

Giulia sembra invece trovarsi davanti a un percorso differente: accettare di salutare lentamente una parte della ragazza che è stata per scoprire la donna che sarà. A Come ti leggo, quindi, dietro la scelta apparentemente curiosa di associare Giulia Salemi a Dorian Gray è emerso un racconto molto più personale. A 33 anni, Giulia non vuole cancellare la sua parte più fanciullesca, alla quale resta profondamente affezionata, ma sente che qualcosa sta cambiando. In merito ha concluso: “Sono intrappolata tra l’incoscienza mancata della Giulia fanciulla e un forte senso di responsabilità di donna ma soprattutto di madre”.