Paola Perego racconta il tumore a La Volta Buona: “La prevenzione gratuita è un diritto…”

Paola Perego a la Volta Buona racconta della malattia e del recupero

Dopo un tumore al rene, Paola Perego parla delle sue paure e speranze durante la sua intervista a La Volta Buona

Come sta oggi Paola Perego dopo il tumore al rene? Ospite di Caterina Balivo a La Volta Buona, la conduttrice ha raccontato di essere stata operata due anni fa per un tumore maligno al rene. Oggi continua a sottoporsi a controlli ogni sei mesi e non nasconde la paura che la malattia possa tornare.

Paola Perego torna a parlare di uno dei momenti più difficili della sua vita. Ospite di La Volta Buona, il programma di Caterina Balivo su Rai 1, la conduttrice ha raccontato la scoperta del tumore, l’intervento chirurgico e le paure che ancora oggi accompagnano i controlli periodici. “Il cancro, io lo chiamo con il suo nome”, ha dichiarato Perego, scegliendo di affrontare senza giri di parole una malattia che ha cambiato profondamente il suo modo di guardare alla vita.

La paura e le cuore

“Quando me l’hanno detto io ho pensato: a me? Perché? No, è successo agli altri. Perché deve succedere anche a me?”, ha raccontato, ricordando lo smarrimento provato davanti alla diagnosi. La notizia che il tumore fosse maligno e localizzato al rene è stata particolarmente difficile da affrontare. Fortunatamente, però, gli accertamenti non avevano evidenziato la presenza della malattia in altre parti del corpo e i medici sono riusciti a intervenire preservando gran parte dell’organo.

“Ti è andata bene perché salvi il rene. Se era poco poco più grande mi avrebbero tolto il rene, invece me ne hanno tolto solo una parte”, ha ricordato. Sono trascorsi due anni dall’operazione, ma la paura non è scomparsa. Paola Perego deve sottoporsi a controlli ogni sei mesi e ha ammesso che i giorni precedenti agli esami sono ancora molto difficili. “Una settimana prima sto sempre con: è tornato, c’è la recidiva, adesso sarà partito da un’altra… Poi faccio l’esame e sto bene per sei mesi”.

Durante l’intervista la conduttrice ha voluto sottolineare soprattutto l’importanza della prevenzione. Il tumore, infatti, era stato individuato grazie a un controllo che aveva deciso di effettuare privatamente. “Se io non avessi fatto quell’esame, pagato da me, soltanto per fare un controllo, non me l’avrebbero trovato”.

Ed è proprio questa consapevolezza ad averla spinta a raccontare pubblicamente la propria esperienza: “Credo che la prevenzione debba essere un diritto di chiunque, gratuita”. Non è mancato un ricordo dell’intervento e del difficile periodo successivo. Perego ha spiegato di aver sottovalutato inizialmente il dolore che avrebbe provato dopo l’operazione robotica.

Al suo fianco, giorno e notte, c’era il marito Lucio Presta, insieme ai figli e al resto della famiglia. “Lucio è stato con me sempre, giorno e notte”, ha raccontato, ricordando anche il sostegno ricevuto dal professor Gallucci, il medico che l’ha operata.

Un’esperienza dolorosa che Paola Perego ha scelto di condividere non soltanto per raccontare la propria malattia, ma soprattutto per lanciare un messaggio preciso: la prevenzione e l’accesso agli esami non dovrebbero dipendere dalle possibilità economica delle persone.