Amici 26, Saitta: l’orgoglio di indossare la maglia ufficiale

Saitta si emoziona ad Amici 26

Saitta, Amici 26: un viaggio emozionante tra sacrifici, amore familiare e inseguimento del sogno musicale

Un racconto intenso e commovente nel daytime di Amici 26 di giovedì 22 ottobre 2026. Saitta, il cantante siciliano entrato nella squadra di Amadeus, ha aperto il suo cuore parlando dell’infanzia, del rapporto profondissimo con i genitori e i nonni, delle difficoltà economiche e dei sacrifici affrontati per inseguire il sogno della musica. Il giovane artista, che si chiama Cristian, ha raccontato di aver rinunciato a un lavoro ben retribuito a Milano per tornare a Catania, dove ha preferito lavorare nelle pulizie insieme alla madre pur di rimanere vicino alla famiglia.

Amici 26, Saitta racconta l’infanzia e le passioni

La musica ha accompagnato Cristian fin da bambino. Cresciuto in una famiglia nella quale si ascoltavano soprattutto i grandi cantautori italiani, il cantante ha spiegato di essersi avvicinato alla scrittura proprio grazie alle canzoni che sentiva in casa. “Io ho avuto la fortuna di crescere con nonna, mamma, papà e nonno che ascoltavano solo musica cantautorale, quindi De Gregori, Dalla, De André, Modugno“, ha raccontato. Da quelle esperienze è nato il desiderio di raccontare storie attraverso le canzoni, dando voce alle emozioni e alle difficoltà personali.


Saitta ha poi ricordato di essere stato un bambino estremamente timido. A scuola faticava a parlare con gli altri e cercava continuamente la vicinanza dei genitori. “Io entravo in classe e non parlavo con nessuno. Mi nascondevo dietro mia mamma e mio papà”, ha confessato, spiegando che qualcuno aveva persino suggerito alla madre di rivolgersi a uno psicologo. Secondo Cristian, però, quella difficoltà nasceva soprattutto dalla timidezza e dal fortissimo attaccamento alla famiglia, un legame che continua a condizionare alcune delle sue scelte anche oggi.

Saitta lascia Milano e torna a Catania

Uno dei passaggi più significativi del racconto riguarda la decisione di abbandonare Milano, dove Cristian aveva vissuto per due anni lavorando come videomaker insieme al fratello. Un’attività che, secondo quanto raccontato, permetteva a entrambi di guadagnare bene.
Nonostante questo, la lontananza dalla famiglia era diventata troppo difficile da sopportare. “Ho mollato tutto e me ne sono andato a fare pulizie a Catania con mia mamma. Ho preferito guadagnare niente”, ha dichiarato. Una scelta che ha avuto conseguenze anche sulla sua indipendenza economica.

Saitta ha ammesso di provare un certo imbarazzo nel raccontare di non avere ancora la possibilità di acquistare un’automobile o di progettare una convivenza con la fidanzata, alla quale è molto legato. “Non posso comprare nemmeno una macchina perché, anche se esco la mattina e faccio due lavori, non ho uno stipendio che mi permette di farmi un finanziamento o di dire alla mia fidanzata: andiamocene a vivere insieme”, ha spiegato. La ragione di quella rinuncia, però, è rimasta sempre la stessa: “Io l’ho fatto perché non ce la faccio a stare senza i miei genitori”.

La telefonata con la mamma: “Per una volta nella vita pensa a te stesso”

Durante il racconto è stato mostrato anche un momento particolarmente emozionante legato alla madre di Cristian. La donna, felice per l’opportunità conquistata dal figlio, lo ha invitato a credere maggiormente nelle proprie capacità e a vivere pienamente questa esperienza.
“Se non ci credi ora, quando ci devi credere?”, gli ha detto, incoraggiandolo a non lasciarsi sopraffare dalle preoccupazioni.
Saitta, visibilmente emozionato, ha risposto pensando ancora una volta alla famiglia: “Mi mancate tantissimo. Faccio di tutto per voi, ma ce la metto tutta per noi, ve lo giuro”.


La madre lo ha quindi invitato a cambiare prospettiva, almeno per una volta. “Prima di tutto ce la devi mettere per te, Cristian. Goditi questo momento, non pensare a noi per una volta nella vita. Cerca di essere egoista. Non te l’ho detto mai. Oggi ti dico di essere egoista”.
Parole importanti per un ragazzo che ha ammesso di mettere spesso i bisogni degli altri davanti ai propri. Cristian ha infatti raccontato di avere difficoltà persino a dire di no, per paura di deludere le persone che gli stanno accanto.

Il nonno è stato l’unico a credere nel suo sogno di diventare cantante

Un altro momento toccante è arrivato quando Saitta ha mostrato alcune fotografie di famiglia. In una compare la nonna, che il ragazzo considera una seconda madre e una figura fondamentale nella sua crescita. Cristian ha spiegato di aver scelto proprio quell’immagine perché rappresenta il modo in cui la nonna lo ha sempre accompagnato e guidato nella vita.


Poi ha mostrato una fotografia con il nonno, presentandolo con affetto come “Saitta, l’originale“. Il cantante ha raccontato che il nonno è stato l’unico a credere davvero nella possibilità che il suo sogno musicale diventasse realtà. “Lui è l’unica persona che, quando io dicevo di voler fare il cantante, mi diceva che poteva succedere”, ha ricordato. Per molto tempo, infatti, Cristian ha avuto la sensazione che le sue ambizioni non venissero prese sul serio. La musica veniva considerata un sogno difficile da realizzare, qualcosa che sembrava appartenere soltanto alla vita degli altri.

“Romantici Terroni”, la canzone che racconta le sue radici siciliane

Saitta ha parlato anche del brano “Romantici Terroni”, spiegando quanto sia stato importante per comprendere la propria identità artistica.
Dopo aver scritto questa canzone, Cristian ha capito di non dover nascondere le proprie origini, ma di poterle trasformare in un elemento distintivo della sua musica. Ha così iniziato a valorizzare la cadenza siciliana e alcune espressioni dialettali, cercando un linguaggio il più possibile vicino a quello che utilizza quotidianamente.


“A Catania si dice ‘parru comu manciu’, parlo come mangio”
, ha spiegato, sottolineando che per lui la naturalezza rappresenta il modo migliore per arrivare alle persone. Quando scrive, immagina di avere davanti il suo migliore amico, qualcuno al quale raccontare liberamente quello che prova. “La musica è l’unica cosa che non mi giudica”, ha aggiunto.

Amici 26, Saitta ricorda la paura di non conquistare il banco

Il racconto si è concluso tornando ai primi giorni trascorsi nella scuola. Cristian ha ricordato quanto sia stato difficile osservare gli altri allievi conquistare il banco mentre lui era ancora in attesa di conoscere il proprio destino.
“Vedevo tutti sorridere, tutti che si facevano la foto col banco. E io nella mia vita sono stato sempre quello che guarda gli altri fare la foto col banco”, ha confessato.


La paura di restare ancora una volta escluso da un’opportunità importante lo aveva accompagnato fino all’ultimo. Per questo, dopo aver conquistato il banco nella squadra di Amadeus, ha deciso di vivere ogni giornata con una gratitudine particolare.
Saitta ha raccontato anche il significato della felpa della scuola, che indossa continuamente. “Io ho sempre la felpa di Amici perché me la voglio tenere. Finché sono qui voglio guardarmi allo specchio e leggere Amici”, ha spiegato.


Per Saitta, entrare nella scuola di Maria De Filippi non significa soltanto avere una possibilità nel mondo della musica, ma anche dimostrare alla propria famiglia che i sacrifici possono trasformarsi in qualcosa di concreto. Dopo tanti dubbi e rinunce, Saitta è convinto di avere ancora molto da raccontare attraverso le sue canzoni: “Sono sicuro che posso dare tantissimo”.

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