Mediaset, Barbara D’Urso parla della sua causa: le dichiarazioni dell’ex amata conduttrice televisiva di Pomeriggio Cinque
BARBARA D’URSO PARLA DELLA CAUSA A MEDIASET: LE PAROLE DELL’EX AMATA CONDUTTRICE DI POMERIGGIO CINQUE- Barbara D’Urso, conduttrice di Pomeriggio Cinque, ha rilasciato delle importanti dichiarazioni online, riguardo la sua causa a Mediaset: scopriamo insieme che cos’ha dichiarato nel dettaglio la presentatrice, anche a proposito di Silvia Toffanin e Maria De Filippi.
Le dichiarazioni della conduttrice
Di seguito, le parole di Barbara D’Urso: “Mi è stato riferito che esisteva il divieto assoluto di avere contatti con me: un trattamento che solitamente si riserva ai traditori, ai vili traditori. E ovviamente ho le prove. Questa decisione immotivata mi ha profondamente destabilizzata (…) Alcune male lingue dicono che ho preso dei soldi per stare in silenzio ma io parlerò, certo che lo farò. Ma sarà in tribunale, davanti ai giudici, che è la sede opportuna per spiegare tutto“.
Infine, Barbara D’Urso ha detto: “Poi i dettagli li racconterò in altre occasioni che verranno. Ho sperato fino a poco tempo fa che le cose cambiassero anche perché, per più di una volta ed esattamente tre, stavo per condurre una trasmissione in prime time in Rai: ci sono state numerose riunioni con i vertici dell’azienda e il responsabile dell’intrattenimento di una grossa casa di produzione, anche durante Ballando con le stelle, quindi fino a pochi mesi fa. In questi tre anni mi erano stati prospettati due progetti editorialmente in linea con l’azienda, sui quali abbiamo lavorato tanto, e improvvisamente sparivano tutti.
Chi è stato a tagliarmi fuori? Le rispondo per esclusione: il pubblico no, gli inserzionisti della pubblicità dei miei programmi assolutamente no… Forse qualche vendetta personale nell’ambiente? E per cosa poi? (…)
Se ti dichiari disponibile ad un accordo serio e di sostanza, ti aspetti che l’altra parte faccia altrettanto. E, guardi, non si è parlato di risarcimenti monetari. Per me è importante tornare a fare il mio lavoro, che mi è stato strappato via senza poter nemmeno salutare il mio pubblico. Mi è stata fatta un’offerta talmente umiliante, che mi vergogno anche a raccontarla.
Negli atti di una causa vengono raccontati i fatti. Quelli di cui parliamo sono fatti che ho vissuto io in prima persona”. Che cosa ne pensate?
Continua a seguire Angolo delle Notizie. Siamo anche su Telegram e WhatsApp

