Giuliano Peparini lancia la stoccata: “Troppo simile”, gelo su Sacchetta che replica

Peparini e il commento su Eurovison 2026

Una coreografia che arriva all’Eurovision finisce per mettere in discussione allievo e maestro: vince l’originalità


Scoppia la polemica nel mondo della danza televisiva. A riaccendere il dibattito è Giuliano Peparini, che nelle ultime ore ha commentato la coreografia portata all’Eurovision da Marcello Sacchetta per Sal Da Vinci. Sembra che assomigli molto ad una coreo creata quando lavorva ad Amici, il programma


Il confronto che fa discutere


Tutto nasce da alcuni messaggi ricevuti dallo stesso Peparini, che gli hanno fatto notare una somiglianza tra la coreografia dell’Eurovision e un suo celebre quadro realizzato ad Amici nel 2018. Due scene diverse, ma con un elemento in comune: la rappresentazione di un matrimonio, costruita con una forte impronta narrativa e visiva. E Peparini non si è tirato indietro.

Le parole del coreagrafo



“Ho ricevuto tantissimi messaggi… sì, le somiglianze ci sono”, ha ammesso senza giri di parole. Un’affermazione che ha immediatamente acceso il dibattito, soprattutto perché arriva da uno dei nomi più importanti della coreografia televisiva italiana. Il coreografo ha però voluto mantenere una posizione equilibrata, spiegando come nel mondo dell’arte sia normale lasciarsi influenzare: “L’ispirazione fa parte del processo creativo… è sempre esistita”. Ma poi arriva la frase che fa più rumore: “C’è una linea sottile tra ispirazione e riproduzione troppo evidente”. Un messaggio chiaro, che molti hanno interpretato come una frecciatina diretta.

La risposta di Sacchetta: “E’ un complimento”

Marcello Sacchetta ha replicato alle dichiarazioni: “La mia coreografia non è frutto di Amici e nemmeno del mio lavoro precedente a X Factor, ma solo dell’immaginazione mia e di mio fratello. Abbiamo fatto uno studio sull’artista. Sono dodici anni che noi lavoriamo insieme a Sal, l’abbiamo seguito anche in teatro. Abbiamo portato l’essenza dell’artista teatrante, poliedrico e abbiamo adattato tutto a quel palcoscenico. Abbiamo voluto fare la vestizione dello sposo, strizzando l’occhio anche al cinema, volevamo fare un racconto. Ci sono vari step, la vestizione, il balletto e l’arrivo della sposa“, ed ancora:

Il riferimento di cui parla lui nemmeno me lo ricordo. Però voglio vederla come un complimento. Se Giuliano rosica? Non lo so, chiedetelo a lui. Giuliano è un grande artista. Mi spiace che abbia fatto questa dichiarazione. Onestamente la performance l’abbiamo costruita pensando solo a Sal Da Vinci e pensando agli strumenti che potevamo portare sul palcoscenico. Se le persone hanno pensato che nel nostro lavoro ci fosse qualcosa di Giuliano è una cosa ben fatta, visto che io stimo molto Giuliano. Però l’ispirazione è nata da Sal Da Vinci”
In un mondo dove creatività e originalità sono tutto, il confine tra ispirazione e copia resta uno dei temi più delicati, ma in questo caso l’allievo supera allora il maestro!

Continua a seguire  Angolo delle Notizie. Siamo anche su  Telegram e  WhatsApp