Gerry Scotti festeggia il suo 70esimo compleanno e durante la La Ruota della Fortuna arriva un messaggio speciale
Ieri sera, venerdì 7 agosto 2026, La Ruota della Fortuna non è stata una puntata qualsiasi. Canale 5 ha trasformato il game show più amato d’Italia in una vera e propria festa a sorpresa per i 70 anni di Gerry Scotti. Nato il 7 agosto 1956, il conduttore ha festeggiato il traguardo proprio nello studio che da un anno lo vede dominare l’access prime time.
E la produzione non ha lesinato emozioni: tabelloni dedicati alla sua carriera, tre campioni storici legati ai suoi quiz più iconici, Nicolò Scalfi di Caduta Libera, Enrico Remigio di Chi vuol essere milionario? e Ferdinando Sallustio di Passaparola, e una serie di videomessaggi che hanno fatto battere il cuore a tutto lo studio.
Il messaggio speciale di Maria Amelia Monti
Tra tutti, uno ha rubato la scena: quello di Maria Amelia Monti. La storica partner di Gerry nella sitcom “Finalmente soli” ha mandato gli auguri dall’America con un tono affettuoso e ironico che ha fatto sorridere e un po’ inumidire gli occhi al festeggiato. “Sei diventato un vero vecchione. Come hai fatto? Improvvisamente! Mi sembri sempre il mio topolino che gira per casa. Sarai per sempre il mio topo”, gli ha detto, richiamando i tempi in cui i due erano una delle coppie più amate della tv italiana.
Molti spettatori e fan sui social l’hanno subito eletto “il videomessaggio più bello della serata”. Non è mancato nemmeno l’omaggio di Pier Silvio Berlusconi, che ha definito Gerry “un mito” e “una persona di cuore”, elogiandolo sia come nonno e papà sia come professionista. Un saluto che ha visibilmente emozionato Scotti.
La puntata speciale ha chiuso con numeri da record: secondo i primi dati, il 29,6% di share, confermando ancora una volta che la Ruota gira fortissimo e che Gerry, a 70 anni suonati, continua a essere uno dei volti più amati e solidi della televisione italiana.
Tra ricordi, risate, lacrime e tanta affezione, ieri sera Gerry Scotti ha ricevuto il regalo più bello: la conferma che, dopo quarant’anni di carriera, il pubblico e i colleghi lo considerano ancora e forse più di prima “il topolino” di casa di tutti noi.

