Laura Valente si racconta: dal dolore per la perdita del marito Mango ai successi nella musica, fino alla riscoperta di se stessa
Durante La Volta buona, Caterina Balivo ha voluto ricordare la grandezza di una donna, mamma e moglie, che ha regalato al mondo della musica momenti unici. Parliamo di Laura Valente che oggi sta vivendo un momento più sereno. “Non mi sono mai voluta molto bene. Adesso sì”, ha rivelato in una intervista al Vanity Fair e ripresa da La Volta Buona.
Parole intime che la cantante ed ex voce dei Matia Bazar, moglie dell’indimenticabile Mango e madre di Angelina e Filippo ha rivelato senza filtri, raccontando anche di una una vita trascorsa tra musica, famiglia, grandi successi e un dolore enorme, quello per la morte improvvisa del marito, Pino Mango, nel 2014.
Oggi Laura ha superato i sessant’anni e sembra essere entrata in una fase completamente nuova. Per decenni il canto è stato parte imprescindibile della sua identità, tanto da considerare il lavoro artistico quasi un’esigenza vitale. “Ho deciso di continuare a lavorare dopo la nascita di Filippo perché è un’esigenza insopprimibile mia, proprio non sarei più io se non facessi questo lavoro”, aveva raccontato.
Per quasi dieci anni voce dei Matia Bazar, Laura Valente ha vissuto palcoscenici importanti e concerti davanti a migliaia di persone. Poi, a un certo punto, è arrivata una scelta destinata a cambiare le sue priorità. “Come molte donne ho dovuto scegliere e ho scelto la famiglia”.
Laura Valente, Mango e la forza trovata nei figli
Accanto a lei per trent’anni c’è stato Pino Mango. Un legame artistico e sentimentale dal quale sono nati Filippo e Angelina, entrambi cresciuti con la musica intorno e destinati, seppure in modi differenti, a seguirne le tracce. Nel 2014, però, tutto cambia. Mango muore improvvisamente durante un concerto, lasciando Laura con due figli ancora adolescenti. È proprio da loro che Valente racconta di aver trovato l’energia necessaria per continuare: “La forza l’ho trovata proprio nei miei figli. Sono la cosa più bella che la vita mi abbia dato“.
Oggi quei ragazzi sono cresciuti. Angelina Mango ha conquistato il grande pubblico fino alla vittoria al Festival di Sanremo, mentre Filippo ha continuato il proprio percorso nella musica. E Laura, dopo aver trascorso buona parte della propria esistenza sentendo il canto come qualcosa senza il quale non avrebbe potuto essere se stessa, è arrivata a una consapevolezza sorprendente: oggi non sente più quel bisogno di cantare.
Una frase che assume un peso particolare pensando alla sua storia. Laura Valente è stata per anni identificata con la musica, dai Matia Bazar ai grandi palcoscenici internazionali, arrivando a esibirsi anche davanti a decine di migliaia di persone. Eppure oggi sembra non avere più bisogno della ribalta per sentirsi completa.
Non è necessariamente un addio alla musica, quanto piuttosto una nuova maniera di guardare a se stessa, senza dover dimostrare qualcosa attraverso un palco o una canzone. Forse è proprio qui che acquista ancora più significato quella confessione apparentemente semplicissima: “Non mi sono mai voluta molto bene. Adesso sì”.
Dopo essere stata cantante, moglie, madre e aver dovuto ricostruire la propria vita dopo la perdita di Mango, Laura Valente sembra essersi concessa qualcosa che per molto tempo aveva lasciato in secondo piano: se stessa.
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