Orietta Berti si commuove ricordando il padre: il racconto

Orietta Berti parla del padre

Orietta Berti racconta la sua storia di dolore e musica, riflettendo su come la morte del padre ha cambiato la sua vita

Orietta Berti si è raccontata durante la puntata di Playlist, ripercorrendo uno dei momenti più dolorosi della sua vita. Un incidente improvviso le ha portato via il papà, lasciandole un trauma che ancora oggi condiziona le sue abitudini e il rapporto con le persone che ama.

Il racconto della cantante

Un’intervista intensa e ricca di emozioni quella di Orietta Berti a Playlist, dove l’artista ha ripercorso la propria storia familiare attraverso le canzoni che hanno segnato la sua vita. Dai ricordi della madre alla passione del padre per la musica lirica, fino al dolore per la sua scomparsa improvvisa, la cantante si è lasciata andare a confidenze molto personali.

Il primo ricordo è stato dedicato alla mamma, una donna che Orietta ha descritto come forte, sincera e determinata. “Mia mamma era molto credente, però era una comunista sfegatata”, ha raccontato, ricordando quando da bambina partecipava con lei alle manifestazioni e ai cortei durante i quali veniva suonata Bella Ciao.

Proprio quella canzone era una delle preferite della madre, che aveva insegnato alla figlia a essere sempre sincera e a seguire le proprie aspirazioni. La donna, tuttavia, inizialmente era preoccupata per il desiderio di Orietta di diventare cantante, considerando il mondo dello spettacolo un ambiente poco sicuro.

A incoraggiarla era soprattutto il padre, grande appassionato di musica lirica, che avrebbe voluto vederla diventare un soprano. La svolta professionale arrivò grazie a Giorgio Calabrese, che dopo averla ascoltata a un concorso riuscì a rintracciarla telefonando al bar del paese. Fu proprio lui a convincere la madre a lasciarla partire per Milano, dove Orietta iniziò a sostenere i primi provini fino a ottenere un contratto con la Philips.

Il momento più commovente dell’intervista è arrivato quando si è parlato della morte del padre. La cantante ha ricordato quanto fosse legata a lui e come la sua scomparsa abbia cambiato profondamente la sua vita. “È stato un trauma fortissimo, molto improvviso. Una cosa che non si può descrivere”, ha confessato, spiegando di averlo visto appena un’ora prima di ricevere la notizia dell’incidente. “Due ore dopo mi hanno detto che non c’era più”, ha aggiunto, visibilmente emozionata.

Da quel giorno, secondo il suo racconto, il sonno non è più stato lo stesso. Orietta ha confermato di non riuscire più a dormire normalmente e di essere diventata particolarmente ansiosa nei confronti del marito Osvaldo e dei figli. “Io telefono sempre per sapere dove sono, se stanno bene. Perché quel trauma lì ti rimane per tutta la vita, non va mai via”, ha spiegato.

Durante le notti insonni, la cantante trova spesso conforto dedicandosi alla cucina, preparando sughi e biscotti per amici e familiari. Una passione che le permette di occupare il tempo e continuare a prendersi cura delle persone care. Orietta ha ricordato anche la nonna paterna, abbandonata dal marito che si era trasferito in Francia con un’altra donna, lasciandola sola a crescere tre figli. “Sono cresciuta in una famiglia di donne forti”, ha sottolineato.

Spazio infine alla maternità e alla canzone Futuro, presentata a Sanremo nel 1986, che le ricorda i figli e le preoccupazioni per il mondo in cui cresceranno le nuove generazioni. Un’intervista che ha mostrato il lato più intimo di Orietta Berti, tra ricordi felici, sacrifici familiari e una ferita che il passare degli anni non è riuscito a cancellare. Perché, come ha ricordato la cantante, alcune canzoni hanno il potere di riportare alla mente persone e momenti che restano per sempre nel cuore.