Giulia Stabile racconta senza filtri la sua esperienza con l’odio social. La sua storia incredibile a Le Iene
Giulia Stabile torna a raccontarsi senza filtri e lo fa in prima serata, affidandosi alle telecamere di Le Iene. La ballerina, vincitrice di Amici, ha trascorso 48 ore con l’inviato Nicolò De Devitiis, affrontando uno dei capitoli più difficili della sua vita pubblica: l’odio social.
Un triste racconto
Oggi Giulia vive tra Londra e Roma, anche per prendere distanza da una pressione diventata insostenibile. Ma nel servizio andato in onda ha deciso di tornare indietro, fino all’inizio di tutto e raccontare lo strazio che si vive quando sei sempre attaccato. Gli attacchi sono cominciati subito, appena entrata nella scuola di Amici. “Mi davano dell’oca per la mia risata”, racconta. Poi, con la vittoria, l’odio è esploso: “Mi dicevano che non me lo meritavo, che doveva vincere Sangiovanni”.
Parole che, giorno dopo giorno, hanno scavato dentro. “Nei momenti di buio faccio fatica a vedere quello che c’è di buono in me. Ero arrivata al limite: non capivo più se non mi piacevo io o se non piacevo agli altri”. Giulia parla apertamente delle insicurezze fisiche alimentate dagli hater: il sorriso, i denti, le labbra, il naso, il corpo. “Una ragazza una volta ha imitato la mia risata e mi ha detto: “Prima di ridere, sistemati i denti”. Da quel momento ho chiuso la bocca, non parlavo più”.
Arrivata a casa, racconta di aver chiesto ai genitori di metterle l’apparecchio. “Mi hanno inculcato che non vado bene. Se cento persone mi dicono che sono bella, io ascolterò sempre quella che dice che non lo sono”.
La terapia e la rinascita
La svolta arriva con la terapia. “Ho ricominciato a vedermi con occhi diversi. Cambierei tante cose di me, ma allo stesso tempo non vorrei cambiare nulla”. Giulia chiarisce anche un punto fondamentale: “Io sono in salute, mi alleno tutti i giorni, anche se non ho la tartaruga sull’addome”. Una frase che diventa un manifesto contro i modelli irraggiungibili imposti dai social.
Il grazie a Maria De Filippi
Nel servizio, Giulia parla anche del rapporto con Maria De Filippi, spesso tirata in ballo dagli hater: “Mi dicono sempre “ringraziala, raccomandata”. In realtà non l’ho mai ringraziata per vergogna. Grazie perché hai visto qualcosa in me che anche io dovevo vedere”. Durante il servizio, Nicolò De Devitiis chiama Maria De Filippi, che risponde con parole affettuose e dirette: “Giulia è proprio buona, a volte anche un po’ tonta da quanto è buona. E poi soffre sempre per amore”, ha detto sorridendo la presentatrice.
Quello di Giulia Stabile non è solo un racconto personale, ma uno spaccato generazionale su quanto possano ferire le parole online. Un messaggio forte, soprattutto per chi cresce sotto lo sguardo costante dei social. Non una lezione, ma una verità detta a voce alta: anche chi sorride sul palco può sentirsi fragile. E parlarne, a volte, è il primo passo per tornare a respirare.
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