Helena Prestes, il commento sul caso Mackenzie Shirilla

Helena Prestes Laura Pausini

Grande Fratello, Helena Prestes commenta il caso Mackenzie Shirilla: le parole dell’ex concorrente del reality sul documentario Netflix

HELENA PRESTES LA DICE TUTTA SUL CASO MACKENZIE SHIRILLA: COS’HA ASSERITO L’EX VOLTO DEL GF SUL DOCUMENTARIO NETFLIX- In queste ore, la tanto amata ex concorrente del reality show di Canale5 condotto da Alfonso Signorini, ha commentato il caso Mackenzie Shirilla, visibile su Netflix. Scopriamo insieme che cos’ha asserito l’ex volto del programma televisivo targato Mediaset.

Le parole dell’ex concorrente del reality show di Canale5 condotto da Alfonso Signorini

Di seguito, le dichiarazioni di Helena: “Dopo aver letto i documenti, onestamente sento che ci sono ancora troppe domande senza risposta. Sembra che gran parte del caso sia stata guidata da accuse e dal dolore delle famiglie, ma non vedo ancora una prova completa dell’intento. Quello che non ha senso per me è anche perché qualcuno cercherebbe intenzionalmente di uccidere persone mettendo in pericolo anche la propria vita. Questo mi fa pensare che quella notte sia successo qualcos’altro, panico, confusione, possibili problemi di salute o una terribile perdita di controllo, non necessariamente un piano deliberato per ferire qualcuno”.

Infine, la Prestes ha detto: “Davvero non credo che quei ragazzi volessero uccidersi a vicenda. I messaggi di settimane prima e tutto ciò che circonda la situazione non corrispondono del tutto alla narrazione che le persone stanno spingendo. Una tragedia è assolutamente successa, ma la tragedia da sola non dovrebbe sostituire prove chiare”.

E per concludere, ha asserito: “Mi metto al posto delle famiglie, ma mi metto anche al posto di Mackenzie Shirilla. La mia domanda è: rinchiudere questa ragazza riporterà indietro le famiglie? All’inizio del documentario, parlavano di perdono, ma alla fine sembrava che l’avvocato avesse costruito una storia pensata per eliminare qualsiasi compassione per un’adolescente. Usare vecchi video per ritrarla come una persona malvagia onestamente non mi è sembrata una prova reale. Alla fine, sembrava più una questione di creare una narrazione che di capire cosa è veramente successo quella notte“. Che ne pensate? Commentate numerosi e seguite il documentario Netflix.

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